Svolta storica a Riccione. Dopo 68 anni di governo ininterrotto da parte del centrosinistra, l’amministrazione comunale cambia colore. Renata Tosi, candidata del centrodestra, è stata eletta sindaco dopo che nel ballottaggio elettorale ha battuto il suo sfidante, Fabio Ubaldi candidato del centrosinistra, sul filo di lana imponendosi con un 53% dei voti. Un risultato che ha sorpreso in molti e che ha permesso a Renata Tosi di ritagliarsi uno spazio non indifferente nella storia politica della città. Uno spiraglio di possibile novità nella gestione dell’amministrazione comunale si era già avuto lo scorso 25 maggio quando, per la prima volta a Riccione, il centrosinistra non era riuscito a vincere al primo turno, fermandosi al 45% dei consensi.

“Non è una mia vittoria personale, ma un successo di una squadra. Sarà un lavoro duro, ma non ho paura perché non sono sola. Ho un magnifico team insieme a me – commenta a ilfattoquotidiano.it Renata Tosi – è un sogno che si realizza dopo un progetto partito nel 1999 e con più di 10 anni di opposizione. La nostra sarà un’amministrazione aperta e partecipata. La parola d’ordine sarà trasparenza”. Non perde tempo Renata Tosi che già stamattina ha incontrato alcuni dirigenti. “Ho dato subito mandato al dirigente dei lavori pubblici per bloccare i lavori e l’abbattimento dei pini sul tracciato del TRC (la metropolitana di costa che collegherà Rimini a Riccione). Contesteremo l’accordo di programma in maniera propositiva per fermare al momento i lavori della “Tav romagnola” al confine con Rimini per poi procedere a una rivisitazione generale del progetto – dichiara il sindaco Tosi in comune già di prima mattina – sono stata anche dal dirigente al bilancio per mettere in atto il blocco della Tasi sulla prima casa. La prossima mossa sarà sull’ambiente e riguarderà Hera e l’inceneritore.”

Renata Tosi, classe 1967, è il primo sindaco donna di Riccione. Dopo la sconfitta subita nelle urne del 2009 contro il primo cittadino uscente, Massimo Pironi, ha avuto la sua rivincita personale riuscendo a strappare la fascia tricolore. Partita svantaggiata al primo turno del 25 maggio, quando raccolse il 34% dei consensi contro il 45% della coalizione di centrosinistra, è riuscita a ribaltare il risultato al ballottaggio. Con una coalizione composta dalla lista civica “Noi Riccionesi”, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord ha ricevuto 8695 voti contro i 7591 di Fabio Ubaldi del Partito Democratico. Ago della bilancia nella sfida elettorale potrebbe essere stato l’elettorato grillino, anche se ufficialmente il Movimento 5 Stelle ha lasciato libertà di coscienza ai propri elettori senza indicare nessuno dei due candidati. Il dato da considerare, oltre all’affluenza del 58% contro il 72% del 25 maggio, è il calo dei votanti del centrosinistra: 1300 voti in meno rispetto al primo turno. Non è quindi totalmente da escludere la possibilità che parte del Partito Democratico, quello uscito sconfitto dalle primarie fratricide di marzo, abbia potuto fare uno sgambetto al proprio candidato sindaco.

Fabio Ubaldi commenta il risultato delle elezioni attraverso un post sui social network. “Ringrazio di cuore tutti quelli che mi hanno votato e supportato in questa elezione. C’è l’amarezza del risultato ma non sono minimamente deluso per tutto quello che abbiamo fatto insieme, anzi sono orgoglioso delle scelte fatte e mi prendo tutte le responsabilità di chi ha perso – scrive sul suo profilo personale di Facebook – auguro un buon lavoro a Renata Tosi che ora è il mio sindaco e dalla quale tutti si aspettano tanto”. Il Partito democratico incassa il colpo, anche se resta la ferita. La sinistra perde in Romagna una delle più solide roccaforti rosse che in 68 anni di governo non ha mai visto nemmeno il pericolo del ballottaggio alle elezioni. La paura più grossa ora è rappresentato dalle elezioni amministrative di Rimini fra due anni. L’ipotesi che il “caso Riccione” possa causare un effetto domino non è da escludere.