Resta l’ottimismo, ma c’è anche preoccupazione per gli equilibri di una squadra ancora in fase di rodaggio. Come da sua consuetudine il difensore della nazionale azzurra Giorgio Chiellini non le manda a dire e ammette che, spese davanti a Gianluigi Buffon, le cose non vanno a meraviglia. “Abbiamo smarrito il filo della difesa, quello trovato all’Europeo. Lo stiamo di nuovo cercando”. A una settimana dall’esordio ai Mondiali di Brasile 2014 contro l’Inghilterra a Manaus, quindi, il difensore della Juventus lancia l’allarme in casa Italia. “Due anni fa avevamo più equilibrio, e non è questione di uno, due o tre attaccanti ma di distanze tra le linee – spiega il centrale bianconero – L’importante, soprattutto a un Mondiale, è non prendere gol”.

Nonostante i dubbi, e le ultime deludenti prestazioni nelle amichevoli contro Irlanda e Lussemburgo, Chiellini però resta ottimista sull’avventura mondiale: “Stiamo molto meglio di quanto non sembri dalle ultime due partite – precisa il difensore livornese – I brasiliani dicono che siamo specialisti in resurrezioni? E’ una nostra caratteristica, le competizioni ci caricano e ci fanno dare il meglio. Speriamo sia così anche questa volta”. Il difensore non lo dice, ma è ovvio che nelle ultime uscite della squadra di Prandelli hanno pesato e non poco gli enormi carichi di lavoro dovuti alla preparazione atletica, pensata in modo specifico per in torneo complicato come la kermesse iridata, con tante partite fondamentali a distanza di pochi giorni e, specie nel caso di Brasile 2014, contraddistinte da condizioni climatiche a dir poco avverse per caldo e umidità.

Al di là delle preoccupazioni sui meccanismi difensivi, però, Chiellini ha una certezza: ovvero che gli juventini in nazionale non saranno per nulla appagati: “Arrivare vincendo dà molto più entusiasmo, ti regala altra energia – conclude l’azzurro – Credo che tutti abbiano vissuto una stagione stressante e comunque non siamo più stanchi. Non vedevo e non vedevamo l’ora di venire in Brasile per respirare l’aria del Mondiale”.

Nel frattempo, sarà un’Italia a dir poco sperimentale quella che scenderà in campo domani contro la Fluminense a Villa Redonda, ultimo test prima del debutto di sabato prossimo. Prandelli cambia ancora e schiererà un 4-3-3 con Perin tra i pali all’esordio assoluto; in difesa Abate, Ranocchia, Paletta e Darmian; centrocampo con Thiago Motta, Parolo e Aquilani, mentre in attacco il ct schiera l’inedito tridente composto da Insigne, Cerci e Immobile.