Fred c’è, il Brasile meno. La Germania, invece, ne fa sei all’Armenia, ma rischia di perdere una delle sue stelle, Marco Reus, infortunatosi alla caviglia e verso l’addio alla competizione. A cinque giorni dall’inizio del torneo, ultime amichevoli delle nazionali impegnate nella competizione.

I padroni di casa del Brasile battono 1-0 la Serbia a San Paolo con gol decisivo di Fred nella ripresa, ma non convincono il pubblico. Nel primo tempo la Seleçao di Scolari non è praticamente mai pericolosa mentre gli slavi hanno una grande chance con Mitrovic, che tutto solo in area non inquadra la porta di testa. Anche nella ripresa il Brasile fatica, con un ritmo di gioco lento e compassato, ma al 58′ trova il gol partita: lancio dentro l’area, Fred sorprende il disattento Ivanovic, stoppa di petto, scivola, ma da terra riesce comunque ad insaccare col destro sull’uscita di Stojkovic. La Serbia non ci sta e poco prima della mezzora si rende pericolosa con un’incornata di Jojic che scheggia il palo esterno, e col pimpante Markovic che conclude però tra le braccia di Julio Cesar. Scampato il pericolo il Brasile si ributta in avanti, ad Hulk viene negato un gol regolare per fuorigioco inesistente e poi nel recupero Lukac è super sul colpo di testa di Jo, ma il punteggio non cambia: finisce 1-0.

A Mainz, invece, la Germania travolge 6-1 l’Armenia con doppietta finale di Gotze e gol anche per il laziale Miroslav Klose che è diventato il più grande cannoniere di sempre della nazionale teutonica. Una vittoria che arriva tutta nel secondo tempo. All’intervallo la situazione è bloccata, 0-0, ma il ct tedesco Joachim Loew è costretto a inserire Podolski al posto dell’infortunato Marco Reus. Nella ripresa la partita si accende: al 52′ Schurrle porta avanti la Germania con una bella deviazione di tacco ma al 69′ Mkhitaryan fa 1-1 su rigore. Il pari dura solo due minuti perchè in poco tempo i tedeschi fan tre gol: al 71′ Podolski fa 2-1, al 73′ Howedes segna da due passi dopo aver preso la traversa e al 76′ l’attaccante della Lazio Klose firma il poker di testa in tuffo diventando così il capocannoniere della storia della nazionale tedesca con 69 gol, uno in più di Gerd Muller. Ci pensa Mario Goetze, con due reti nel finale, a fissare il risultato sul 6-1.