Trionfo Renzi, ridimensionamento Grillo, delusione Berlusconi. Le elezioni Europee e Comunali si sono trasformate in un vero plebiscito per il Partito democratico, il cui consenso (seppur con i dati ancora parziali) è andato al di là di ogni più rosea aspettativa. Lo dicono i dati (ora definitivi), che parlano di una vittoria schiacciante per i democratici: il Pd va oltre il 40% dei consensi. Un plebiscito, sia per il partito che per il suo leader, con il voto che ha rappresentato un test sull’operato dell’esecutivo. Lo stesso Renzi, del resto non ha nascosto la sua gioia: “Un risultato storico. Sono commosso e determinato adesso al lavoro per un’Italia che cambi l’Europa. Grazie #unoxuno #senza paura” ha scritto su Twitter, rimandando alle prossime ore la conferenza stampa per commentare il trionfo. Perché di questo si tratta. La conferma arriva dai distacchi. Il Movimento 5 stelle, da più parti indicato come vero spauracchio per il Pd, si è fermato poco sopra il 21% (21,1%), il che significa quasi 20 punti di distacco. Altro che testa a testa, altro che #vinciamo noi: i 5 Stelle sono stati doppiati, il che pone seri dubbi sulla bontà della strategia elettorale di Grillo e company. E se il M5s non ride, Forza Italia è costretta a piangere. L’impatto di Silvio Berlusconi sul voto, infatti, è stato pressoché nullo: Forza Italia è ferma al 16,8%, in netto calo rispetto alle scorse politiche. Netto ridimensionamento degli azzurri e fine definitiva del berlusconismo?

Bene la Lega, male Ncd di Alfano - Oltre il Pd e Renzi, però, c’è anche un altro partito che può vantarsi di aver vinto la propria sfida: la Lega Nord di Matteo Salvini, infatti, con l’avvento del nuovo segretario federale sembra aver ritrovato nuova linfa nelle urne, che hanno premiato il Carroccio con il 6%, quindi ben al di sopra della soglia di sbarramento. In via Bellerio, quindi, sembrano assai lontani i tempi degli scandali che hanno coinvolto Umberto Bossi, la sua famiglia e tutto il vertice del partito. Oscillano sulla lama del rasoio dello sbarramento, invece, sia la Lista Tsipras che la mini coalizione formata da Ncd e Udc. La formazione che fa riferimento al leader della sinistra greca, infatti, è poco sopra il 4%, ovvero a un passo dallo spartiacque che definisce l’entrata nel Parlamento europeo. Un risultato interlocutorio, quindi, che ha rischiato seriamente di diventare beffa. Discorso simile, ma livellato verso l’alto, per Alfano e Casini, fermi al 4,3% (con molti voti racimolati al Sud e nelle isole) che mette entrambi in una posizione di rischio. Risultato onorevole, invece, per Fratelli d’Italia, a mezzo punto da quel 4% che avrebbe garantito l’ingresso nel parlamento Ue.

Il record storico del Pd - In termini di coalizioni, inoltre, impossibile non notare il tracollo del centrodestra: il tonfo di Forza Italia e il modesto risultato di Alfano, infatti, mettono chi ha governato il Paese per anni in una posizione di netta subalternità non solo nei confronti del Pd, ma anche nei confronti del Movimento 5 stelle. In tal senso, onesta la disamina di Maurizio Gasparri: “C’è necessità di guardare ad una nuova leadership”. Tutte considerazioni secondarie, tuttavia, se viste dalla prospettiva di Largo del Nazareno, dove l’entusiasmo è direttamente proporzionale al distacco su quelli che dovevano essere i competitors e si sono invece rivelati degli sparring partner. Basti un dato. Mai nella storia del centrosinistra italiano un partito si era spinto oltre la soglia del 40%, neanche ai tempi del mai così tanto evocato Enrico Berlinguer. Nel 1976, ad esempio, il Partito comunista italiano si fermò al 34,4%, record imbattuto fino ad oggi. Nel 1984, invece, dopo la morte del leader sardo, il Pci non si spinse oltre il 33%. In tempi più recenti, era rimasto negli annali il risultato conseguito da Veltroni nel 2008 (33%) e il 38% dell’Ulivo (più Rifondazione) nel 1996. Altro dato: i democratici sono stati votati da oltre 11 milioni di persone. Tradotto: un milione in meno di Veltroni nel 2008 (ma erano elezioni politiche) e poco meno di quanto preso nel 1984 dopo la morte di Berlinguer. Alla luce di questi numeri, quindi, quella di Matteo Renzi è una vittoria in stile democristiano: solo la Dc, infatti, riuscì a superare il 40%. Erano gli anni Cinquanta e la Balena Bianca non era certo un partito di sinistra (come l’attuale Pd, diranno i maligni).

Da Nord a Sud, Pd primo partito – Da Nord a Sud senza soluzione di continuità: quello del Pd non è solo un successo numerico, ma anche geografico. I democratici, infatti, sono di gran lunga il primo partito in tutte le circoscrizioni della penisola. Cristallizzate anche gli altri due gradini del podio: non c’è parte d’Italia dove il M5s non sia secondo partito e Forza Italia terzo. Nel particolare, nella circoscrizione nord-occidentale, il dato del Pd è in linea con il dato nazionale (40,6%), mentre M5s e Fi (rispettivamente al 18 e 16%) pagano dazio nel terreno della Lega, che guadagna l’11,7% dei consensi. Carroccio molto bene anche nella circoscrizione nord-orientale con il 9,9%. Qui il Pd racimola il 43%, con il M5s al 18,8% e Forza Italia addirittura l 12,96%. Al centro, invece, è solo Pd: i democratici riescono addirittura a raggiungere il 46,6%, con M5s al 21% e Fi al 14%. Al Sud pesa l’astensionismo: Pd al 35%, M5s al 23,9% e Fi al 22%. Simile il risultato dell’Italia insulare, con i democratici al 35%, M5s al 27% e Forza Italia al 19%. Altro dato significativo: in nessuna provincia italiana il Pd è stato scalzato dal M5s. 

Salvini il più votato in Italia - Il segretario della Lega è il candidato che ha ottenuto più preferenze in assoluto: 331.381, anche se divise in due circoscrizioni (222.720 mila nella circoscrizione Nord Ovest e 108.661 nel Nord Est). Raffaele Fitto (Forza Italia, circoscrizione meridionale) al secondo posto con 223mila preferenze. A seguire Simona Bonafè (Pd, 214mila preferenze al Centro) e Alessandra Moretti (Pd, 205mila preferenze nell’Italia Nord orientale). Il dato significativo, però, è proprio quello relativo all’exploit di Raffaele Fitto. Per molti, infatti, l’ex governatore pugliese sarebbe pronto a lanciare un’opa sul partito ormai orfano di Silvio Berlusconi. La nomina di Giovanni Toti a consigliere politico del Cavaliere, del resto, non era mai andato giù al politico pugliese. Che ora, dopo la debacle alle urne, potrebbe ritornare a batter cassa. Sulla sua testa, tuttavia, pesa una condanna in primo grado a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici per i reati di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta per tangenti nella sanità pugliese.

Affluenza giù di 8 punti - Unico dato negativo per il premier è quello relativo all’affluenza: sono andati a votare il 57,22% degli aventi diritto. Pochi, specie se paragonati al 2009, quando votarono  il 66,5% degli italiani. Il calo è quindi pari a circa 8 punti percentuali, ma c’è da dire che cinque anni fa si votava nell’arco di 48 ore.

CRONACA ORA PER ORA

03.15 – Vendola: “Per noi difficile tra Grillo e Renzi. La battuta d’arresto del M5S? Secondo me è seria, ma non va enfatizzata” – video

02.55 – Affluenza in calo di 5 punti alle Comunali – E’ stata del 71%, alla chiusura dei seggi, quando mancano ancora alcuni comuni, l’affluenza alle urne per le elezioni comunali in 3.918 centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale, non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia e Sicilia). Il precedente era del 76,5%. Il calo è stato quindi di oltre 5 punti percentuali.

02.49 – Affluenza in calo di 8 punti – E’ stata del 58,6% l’affluenza definitiva alle urne per le elezioni europee registrata in Italia. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno, quando mancano ancora alcuni comuni. Nelle europee del 2009 – quando si votò in due giorni – l’affluenza alla stessa ora è stata del 66,5%. Il calo è quindi pari a circa 8 punti percentuali.

02- 40 – Gasparri: “Come colmare il gap tra noi e il Pd? Chiedetelo al Fatto” – video

02.35 – Europee: Pd primo partito in gruppo S&D – Il Pd potrebbe diventare il primo partito nel gruppo S&D del nuovo Parlamento europeo. Secondo i dati provvisori sul voto tedesco, la Spd avrebbe 27 seggi (quattro in più rispetto alla rappresentanza nel Parlamento uscente), mentre il Pd – secondo le ultime proiezioni sul voto italiano – arriverebbe a 31.

02.32 – Salvini: “In Italia centrodestra non c’è più” – “Il problema è che la destra vince dappertutto in Europa” tranne che in Italia, dunque “il problema è che il centrodestra in Italia non c’è più e quindi bisognerà reinventarlo”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini prima di lasciare la sede di via Bellerio, dove ha commentato lo scrutinio delle europee.

02. 30 – Morra M5s: “Non ci piace azzardare, vogliamo dato definitivo” – video

02.18 – Bonafè (Pd): “Dimissioni Grillo? Ora sia coerente” – “Mi auguro sia coerente con quello che dice”. Così Simona Bonafè, capolista del Pd nella circoscrizione centro Italia, risponde ad un giornalista di Rainews24 che le ricordava le affermazioni del leader M5S in cui prometteva di dimettersi qualora avesse perso le Europee. “Ora però – specifica – non mi interessa Beppe Grillo, ma questo risultato importantissimo per il Pd. Parliamo di 15 punti percentuali in più in un solo anno”.

02.15 – Quinta proiezione Emg per La7: Pd al 41,6% – Secondo la quinta proiezione Emg perLa 7 il Pd è al 41,6%, M5S è al 21,5% e Forza Italia al 16,1%, la Lega Nord al 6%, Tsipras al 4,2%, Ncd-Udc al 4,2%, Fratelli d’Italia al 3,5%, Verdi all’0,8%, Scelta Europea allo 0,7%, Idv allo 0,7%, Svp allo 0,6% e Io Cambio-Maie allo 0,1%.

02.10 – Viminale: su 21mila sezioni scrutinate su 61mila Pd al 43%, M5s al 20%, Forza Italia al 15%

02.07 – Boschi a M5s: “Campagna su urla non ha premiato” – La scelta del Movimento Cinque Stelle di “fare una campagna sulle urla e sulla protesta, senza una proposta concreta e senza ascoltare le richieste dei cittadini non li ha premiati”. Lo ha detto il ministro per le riforme Maria Elena Boschi su La7 a chi le ha chiesto di esprimere un commento sui risultati elettorali elle Europee, rivolgendosi al M5S.

02.07 – Quinta proiezione Swg: Pd al 41,2% – Secondo la quinta proiezione Swg per Sky il Pd è al 41,2% con 31 seggi ‘conquistati’ al parlamento europeo, M5S al 21,5% (17 seggi), Forza Italia al 16,5% (13 seggi), Lega Nord al 6,1% (5), Ncd-Udc al 4,3% (3), Tsipras al 4% (3) mentre Fratelli d’Italia (3,5%), Verdi (0,9%), Scelta Europea (0,8%), Idv (0,6%), Io Cambio-Maie (0,1%) non avrebbero nessun seggio. Svp con lo 0,5% ha invece un seggio.

01.56 – Viminale: affluenza al 58,63% – Alle 23 è del 58,63% l’affluenza al voto per le europee. I dati del Viminale si riferiscono a 8.031 Comuni su 8.057.

01.55 – Quinta proiezione Ipr marketing: Pd al 41,5% – Secondo la quinta proiezione Ipr perla Rai su un campione del 60%, il Partito Democratico-Pse è al 41,5%, Il Movimento 5 Stelle al 21,5%, Forza Italia al 16,5%, La Lega Nord al 6%, Ncd-Udc al 4,3%, L’Altra Europa con Tsipras al 4,1%, Fratelli d’Italia-An al 3,4%, Green Italia-Verdi europei allo 0,9%, Scelta Europea allo 0,7%, Italia dei Valori allo 0,6%, Svp allo 0,4% e Io Cambio-Maie allo 0,1%.

01.54 – Toti: “Risultato Fi non soddisfacente” – “E’ evidente che è un risultato che non possiamo considerare soddisfacente. Ma, tenuto conto dell’ insieme dei partiti che faceva parte del Pdl poco più di un anno fa, la percentuale resta più o meno inalterata se FI si attesta al 17% e Alfano al 4%”. Lo afferma Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi commentando i primi dati sulle Europee.

o1.47 – Fonti Casa Bianca: “Voto rafforza stabilità Italia” – La Casa Bianca per ora non commenta ufficialmente il voto europeo, o le performance dei singoli partiti italiani. Tuttavia fonti interpellate dall’Ansa esprimono un giudizio favorevole sul rafforzamento della stabilità politica in Italia.

01.46 – Viminale: dopo 16mila sezioni scrutinate, Pd al 43%, M5s al 20,59%, Fi al 15,19%

01.35 – Quarta proiezione Swg: Pd al 41% – Secondo la quarta proiezione di SWG per Sky TG24, sul 73% del campione, al Pd con il 41%, andrebbero 31 seggi al Parlamento europeo. Al Movimento 5 Stelle (22,1%) 17 seggi, a Forza Italia (16,4%) 13 seggi, alla Lega Nord (6%) 5 seggi, a Ncd-Udc (4,3%) 3 seggi mentre Tsipras con il 4% si aggiudicherebbe 3 seggi. Nessun seggio invece per Fdi-An (al 3,4%, sotto la soglia del 4%), per i Verdi (0,9%), Scelta europea (0,7%), Idv (0,6%) e Io Cambio-Maie (0,1%) mentre a Svp, con lo 0,5%, andrebbe un seggio.

01.34 – Renzi: “Risultato storico, ora cambiamo l’Ue” – “Un risultato storico. Sono commosso e determinato adesso al lavoro per un’Italia che cambi l’Europa. Grazie #unoxuno #senza paura”. Così Matteo Renzi su twitter commenta la vittoria.

 

01.32 – Largo del Nazareno, tutta la segreteria Pd schierata (tranne Renzi) – Guerini: “Domani conferenza stampa di Renzi a Palazzo Chigi. Per il premier questo voto è una grande spinta a continuare”. Ci sono i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, ci sono i capigruppo di Camera e Senato, c’è tutta la segreteria dem e poi ci sono bersaniani, giovani turchi, la minoranza insomma. Nella notte del Pd dei record il gruppo dirigente del Pd si presenta così in sala stampa al Nazareno. Collegialmente. “Giovedì faremo la Direzione per l’analisi del voto e poi ci sarà l’assemblea -spiega Guerini- per definire la nuova segreteria, il nuovo presidente del parito e far partire un’ulteriore spinta del Pd al governo”.

01.31 – Quarta proiezione Ipr: al Nord Pd al 40%

01.31 – Quarta proiezione Ipr: al Centro Pd al 48% – Pd al 48,2% nella circoscrizione centro, 27 punti sopra M5S, al 21,6%, secondo la IV proiezione Ipr marketing per Rai (Ricerca soggetta a errore-riproduzione riservata) sulle elezioni Europee, con copertura del campione 45%. Supera il 2% la Lega

01.30 – Quarta proiezione Ipr: al Sud Pd al 36% –  Pd al 36,1%, M5S al 27,8 e Fi al 19,8% nella circoscrizione Sud e Isole secondo la IV proiezione Ipr marketing per Rai (Ricerca soggetta a errore-riproduzione riservata) sulle elezioni Europee, con copertura del campione 45%. Supera il 2% la Lega.

01.17 – Quarta proiezione Ipr: Pd al 41,8% - Il Pd raggiunge il 41,8% dei voti e stacca di 20 punti il Movimento 5 Stelle con il 21,6%, secondo la IV proiezione Ipr marketing per Rai (Ricerca soggetta a errore-riproduzione riservata) sulle elezioni Europee, con copertura del campione 45%.

01.13 – Terza proiezione Emg: Pd al 40,8% – Secondo la terza proiezione Emg perLa 7 su un campione del 30%, il Pd è al 41,2 %, M5S al 22%, Fi al 15,4%. Seguono Lega Nord al 6,6%, L’altra Europa con Tsipras al 4%, Ncd-Udc-Ppe al 4%, Fratelli d’Italia-An al 3,6%, Green Italia-Verdi 1%, Scelta Europea allo 0,8%, Italia dei valori allo 0,7%, Svp allo 0,5%, Io cambio-Maie allo 0,2.

01.08 – Delrio: “Abbiamo seminato speranza. Da domani al lavoro” –  “Non abbiamo perso tempo e seminato speranza. Domattina subito al lavoro. Per aiutare le nostre imprese, i lavoratori, i giovani. Con più forza”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio commenta, su twitter, la vittoria del Pd.

01.04 – Sconforto su blog di Grillo – “Il dato degli exit-poll è drammatico! Un paese che si fida di Renzi dopo essersi fidato di Berlusconi per 20 anni è finito”; “Questo è un Paese che ha un prezzo: 80 euro, vergogna”; “Mi viene da piangere. Io emigro, qui non c’è speranza”. La disfatta del M5S è scritta sul blog di Beppe Grillo, dove piovono i commenti amari degli attivisti. Deputati e senatori M5S arrivati al quartier generale di Villa Eur prendono tempo, in attesa dei risultati definitivi. Ma lo sconforto si respira sul blog, finestra sul mondo del Movimento. Delusione ma non solo. Sono anche tantissimi i commenti di derisione: la dice lunga il fatto che #vinciamopoi, l’hashtag che fa il verso allo slogan dei 5 Stelle, è trend Twitter, ai vertici della classifica del social network. E anche sul blog c’è spazio per qualche sfottò: “Domani date uno schiaffo ad un grillino, e ditegli che è lo schiaffo della realtà dei fatti”, scrive un utente facendo il verso alle parole di Casaleggio in piazza San Giovanni.

01.03 – Madia: “Opportunità storica per cambiare l’Italia” –  “Abbiamo una responsabilità storica:oltre al superamento delle province e del bicameralismo perfetto, quella di ridisegnare lo stato centrale nelle sue articolazioni periferiche. E’ un’opportunità storica: gli italiani oggi ci chiedono di cambiare veramente l’Italia”. Così il ministro della P.A, Marianna Madia, commenta le proiezioni.

01.03 – Terza proiezione Ipr per la Rai: Pd al 41% – Secondo la terza proiezione Ipr per la Rai – su un campione del 30% – il Pd è al 41,2%, M5S al 21,9% e Forza Italia al 16%. Poi la Lega Nord risulta al 6,5%, l’altra Europa con Tsipras 4,0%, Ncd-Udc 4,0%, Fratelli d’Italia-An 3,5%, Green Italia-Verdi 0,9%, Scelta Europea 0,8%, Italia dei Valori 0,6% Svp 0,4%, Io cambio Maie 0,2%.

01.01 – Viminale: affluenza al 58,48% (7900 comuni)

00.49 – Terza proiezione Ipr: Pd al 41,2% - Secondo la terza proiezione Ipr per la Rai – su un campione del 30% –  Pd 41,2%, Forza Italia 16,5%, M5S 21,9%, L’altra Europa con Tsipras 4%, Ncd 4%, Lega 6,5%, Fratelli d’Italia 3,5%. Scelta Europea 0,8%, Italia dei Valori 0,6%, Svp 0,4%, Green Italia – Verdi europei 0,9%, Io cambio Maie 0,2%.

00.41 – Guerini (Pd): “Voto anche per il governo del Paese” - “E’ un risultato veramente straordinario. Otteniamo nelle proiezioni davvero un risultato significativo, storico. Superiamo abbondantemente la soglia storica del 33,4% di Veltroni. E’ un voto per il governo del paese”. Così il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, commenta su Rainews24 i primi dati sulle elezioni europee. “Ora continueremo a lavorare – conclude -. Il voto ci incoraggia per continuare a governare bene il Paese e risolvere i problemi e non strumentalizzarli”.

00.28 – Seconda proiezione Swg: pd al 40,1% – Secondo la seconda proiezione realizzata da Swg per Sky il Pd è al 40,1%, M5S al 22,5% e Fi al 16,6 %. La Lega Nord è al 5,9%, l’altra Europa con Tsipras al 4,3%, Ncd-Udc al 4,1%, Fratelli d’Italia al 3,4%, Verdi allo 0,9%.

00.04 – Prima proiezione Swg: Pd tra il 36 e il 38% – Secondo la prima proiezione realizzata da Swg per Sky il Pd è al 36,8-38,8%, M5S al 23,3-25,3% e Fi al 15,6-17,6%.

00.01 – Lombardi (M5s): “Dati aleatori, sarà una lunga notte”-  “Noi siamo abituati, come stile dilavoro, a basarci su fatti. Sono dati talmente aleatori che non ci permettono di esprimere una valutazione. Sarà una lunga notte”. Lo afferma Roberta Lombardi a nome del MoVimento Cinque Stelle commentando gli exit poll sulle europee.

23.59 – Prima proiezione Iprmarketing: Pd al 40% – Secondo la prima proiezione Iprmarketing per la Rai il Pd è al 40,2%, M5S al 23,1 e Fi al 16,0%.  La Lega Nord è al 6,5%, Ncd al 4%,Tsipras al 4%, Fratelli d’Italia al 3,6%, Verdi allo 0,8%, Scelta Europea allo 0,7% Idv allo 0,6% e Svp allo 0,4%, Io Cambio Maie 0,1%.

23.49 – Viminale: affluenza al 55,05% (3700 comuni)

23.48 – Secondo Exit poll La7: Pd al 34,5% - Secondo gli Exit poll realizzati daEmg per La7 il Pd è al 34,5%, M5S al 25,5% e Fi al 17,0%. Sarebbero entrambi al 4,5% Ncd e Lista Tsipras secondo il II exit poll di Emg per La7 sulle Europee con copertura al 100% (dati soggetti ad errore statistico). Sempre in base al secondo II exit poll di Emg per La7 sulle Europee con copertura al 100% (dati soggetti ad errore statistico) Green Italia-Verdi sarebbe all’1,2%, l’Italia dei Valori all’1%, Svp allo 0,5% e Io Cambio-Maie allo 0,2%.

23.43 – Serracchiani: “Se confermato, risultato straordinario” – “Se il risultato che stiamo ricevendoè confermato è straordinario sia come partito in Ue sia come partito di governo”. Così il vicesegretario Pd Deborah Serracchiani.

23.41 – Percentuali coalizioni dopo primo exitt poll – Questa la percentuale dellecoalizioni, sulla base del primo exit di Emg: – CENTROSINISTRA (Pd + Tsipras): 37.2% – M5S: 26,5% – CENTRODESTRA (Fi + Ncd + Frat.d’Italia + Lega): 31.8%

23.38 – Viminale: affluenza al 55% (2mila comuni su 8mila) – Alle 23 affluenza del 54,97% per le europee. Il dato del Viminale, segnalato sul ‘cruscotto eletoralè del sistema ‘Eligendò, si riferisce al momento a 2.062 Comuni su 8.057.

23.32 – Amministrative: affluenza al 72% (363 comuni) – Alle 23, l’affluenza al voto per le elezioni comunali è al 71,91%. Il dato, rilevato dal sistema ‘Eligendò messo a punto dal Viminale per la lunga notte delle elezioni, si riferisce al momento ai primi 363 Comuni su 3.918.

23.26 – Viminale: alle 23 affluenza del 53,84% (1252 Comuni) – Secondo i dati del Viminale l’affluenza alle urne alle 23, relativa a 1.252 Comuni su 8.057, è del 53,84%.

23.12 – Intention Tecnè: Pd 27-34% – Secondo l’Intention poll di Tecnè perMediaset il Pd è al 27-34%, l’M5s ak 24-32% e Fi al 16-21%. La Lega Nord è al 4-7%, Tsipras 3-6%,Ncd-Udc 3-6%, Fratelli d’Italia 2-5%, Scelta Europea 1-4%.

23.08 – Exit poll La7: Fdi al 3,8% – Secondo il primo exit di Emg per La7 con copertura al 70% (dati soggetti ad errore statistico) Fratelli d’Italia alle elezioni europee di oggi si sarebbe attestato appena sotto il 4%, spuntando 3,8% dei voti. Inchiodata all’1,3% invece Scelta civica.

23.08 – Vertici M5s: “Nessun accordo con Le Pen” – Marine Le Pen adieu. Lo ribadirà Beppe Grillo, probabilmente già nel videomessaggio che verrà registrato domani a commento dei risultati elettorali. Non cambia dunque la linea dei vertici del M5S, che già nel marzo scorso avevano fatto sapere alla leader del Front National che non avevano alcuna intenzione di avviare un percorso comune. La linea, assicurano all’Adnkronos fonti vicine ai vertici del Movimento, rimane la stessa, nonostante il pienone di voti di Le Pen in Francia e l’appello rivolto dalla leader del Front National a Grillo e alle forze euroscettiche del Vecchio Continente.

23.07 – Exit poll La7: Tsipras al 4,2% – Secondo gli Exit poll realizzati daEmg inoltre al quarto posto risulta la Lega Nord con il 6%, l’altra Europea con Tsipras al 4,2%, Ncd al 4% e Fratelli d’Italia al 3,8%, Scelta europea 1,3%.

23.07 – Nessun commento da M5s su exit poll – Nessun commento da parte degliesponenti dell’M5S all’uscita dei primi exit poll in televisione. Nel quartier generale Cinque Stelle in un albergo dell’Eur la tensione è alta, ma nessuno dei rappresentanti del Movimento di Beppe Grillo ha voluto commentare i primi dati.

23.04 – Exit poll La7: Pd al 33% - Secondo gli Exit poll realizzati daEmg per La7 il Pd è al 33%, M5S al 26,5% e Fi 18,0%.

Affluenza alle 19 – Affluenza al 42,14 per cento. Questo il dato definitivo diffuso dal ministero dell’Interno per le elezioni europee 2014 dopo la rilevazione delle 19. Alle 12 la percentuale era stata del 16,67%. Quanto alle comunali, l’affluenza alle ore 19 si attesta al 53,66%. Anche nelle precedenti comunali si votò in due giorni. Per le regionali in Piemonte fino alle ore 19 di oggi hanno votato il 49,8% degli aventi diritto; a Torino, sempre per le regionali, ha votato il 45,5%

Al voto i leader, con l’eccezione del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi interdetto dai pubblici uffici. In mattinata hanno votato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il premier Matteo Renzi accompagnato dalla moglie Agnese. Nel primo pomeriggio si è recato alle urne anche Beppe Grillo che, dal seggio genovese del quartiere : “L’obiettivo è vincere e fare qualcosina in più del Pd – ha detto ai giornalisti che lo attendevano – Puntiamo a conquistare anche Piemonte e Abruzzo”. Intanto dai Paesi in cui i seggi sono già chiusi arrivano i primi exit poll: avanzano quasi ovunque euroscettici e destre. Il dato più rilevante è quello francese, dove il Front national di Marine Le Pen è primo partito. 

Urne aperte per in Europa anche in Grecia, Romania e Lituania. Ventuno sono i paesi in cui oggi si vota e tra questi, oltre all’Italia, ci sono anche la Germania e la Francia. Sette i paesi dell’Unione europea che hanno già votato: Regno Unito, Paesi Bassi e Irlanda (giovedì 22 maggio). Poi la Repubblica Ceca (venerdì 23) seguita ieri da Slovacchia, Lettonia e Malta.

Affluenza alle 12 – Gli italiani che alle 12 si sono recati ai seggi per votare sono stati, invece, il 16,67 per cento degli aventi diritto. E’ questo il dato reso noto dal ministero dell’Interno rispetto all’affluenza per le elezioni europee 2014. La regione con l’affluenza più alta è stata l’Emilia Romagna con il 23,56%, la più bassa la Sicilia con il 9,34%. Alle ultime elezioni europee del 2009, in cui si votava due giorni, nella prima rilevazione delle 22 del primo giorno l’affluenza era al 17,82%, a mezzogiorno del secondo giorno al 30,68%. Fino alle 12 di oggi, l’affluenza per le regionali in Abruzzo è stata del 15,9%. A L’Aquila ha votato il 12,9% degli elettori. Per le europee alle ore 12 di oggi ha votato in Abruzzo il 16,6% degli elettori. Per quanto riguarda invece le regionali in Piemonte l’affluenza, alla stessa ora, è stata del 19,7%. A Torino, sempre per le regionali, ha votato il 16,5%. Per le elezioni europee alle ore 12 di oggi ha votato in Piemonte il 19,9% degli elettori.

Affluenza media dei Paesi europei – L’affluenza media alle elezioni europee nei 28 Paesi membri del blocco è stata del 43,11%. Il dato, ancora provvisorio, è comunicato dal Parlamento europeo sul suo sito web. L’affluenza alle urne è leggermente superiore a quella del 2009, quando era stata del 43%, sempre secondo i dati riportati online dall’Europarlamento.

I seggi sono aperti da stamattina alle 7 e chiuderanno alle 23. Sono poco più di 43 milioni e 300mila (23.757.151 uomini e 25.615.993 donne) gli italiani chiamati a scegliere i 73 europarlamentari. Per Abruzzo e Piemonte si vota anche per il rinnovo del Consiglio regionale e per l’elezione del presidente della Regione. Infine, sono quasi 4mila i Comuni chiamati alle urne per eleggere le proprie amministrazioni: sono 3.901 nelle regioni a statuto ordinario, 131 in Friuli Venezia Giulia, 37 in Sicilia e 18 in Sardegna. I comuni capoluoghi di provincia chiamati ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale sono Biella, Verbania, Vercelli, Bergamo, Cremona, Pavia, Padova, Ferrara, Forlì, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Ascoli Piceno, Pesaro, Pescara, Teramo, Campobasso, Bari, Foggia, Potenza, Caltanissetta, Sassari, Tortolì.