Concitato botta e risposta tra Peter Gomez e il deputato Pd Simona Bonafè che, durante la trasmissione “Piazzapulita”, su La7, lamenta l’antipolitica cavalcata da Beppe Grillo e difende le scelte del governo: “Sta cambiando qualcosa. C’è un governo che sta provando a giocare sul terreno della concretezza per dare risultati. Basti pensare agli 80 euro”. Insorge Pierluigi Battista, firma del Corriere della Sera: “Sì, però non è che si può sempre continuare col mantra degli 80 euro ogni volta, stiamo parlando di altre cose”. “Lo faccia dire a Grillo che gli 80 euro non sono importanti” – replica la Bonafè – “Di fronte a chi dice che fa tutto schifo e che siamo tutti uguali, c’è invece chi si sta rimboccando le maniche e sta cercando di dare una speranza al nostro Paese. La rabbia la lascio agli altri, perché la rabbia non produce risultati, prospettiva o futuro”. Il direttore de ilfattoquotidiano.it osserva: “In qualsiasi democrazia è importante avere un’opposizione. Io ricordo un caso specifico in cui l’opposizione ha migliorato il comportamento della maggioranza. E cioè quando il M5S sollevò una questione per cui in una legge, votata da tutti i partiti, la maggioranza aveva previsto di penalizzare quegli enti locali che non avrebbero accettato le slot machine. Matteo Renzi poi intervenne per bloccare quella legge”. E aggiunge: “In questi anni l’impressione di molti cittadini è stata che ci fosse un consociativismo imperante, che Pd e Pdl si mettessero spesso d’accordo. La novità ora è che c’è qualcuno che si oppone e voi dovreste essere contenti”. Il vis-à-vis tra il giornalista e la parlamentare del Pd si sposta poi sulla riforma del Senato. La Bonafè chiede perché il M5S non sostiene la proposta del governo, Gomez replica: “Il movimento ribattono che in realtà voi non abolite il Senato. Eliminate il Senato elettivo, ma ci mettete delle persone che prenderanno ugualmente i rimborsi. Loro vogliono che venga dimezzato il numero dei parlamentari e lo stipendio. E dal punto di vista meramente economico, se facciamo due conti, si risparmia di più con la proposta del M5S