“Non ci sono tagli alla sanità. Non ci sono tagli agli stipendi degli insegnanti. Non ci sono tagli lineari”. Lo afferma in un tweet il premier Matteo Renzi a proposito del decreto legge sul bonus Irpef e conclude: “Ci vediamo alle 16.30 #oraics”. Il riferimento è alla conferenza stampa prevista dopo il Consiglio dei ministri che affronterà, tra gli altri, i temi degli sgravi fiscali e della spending review. 

Dopo il braccio di ferro con il ministro Lorenzin, quindi, sono rientrati i tagli al sistema sanitario per la copertura del bonus Irpef, oggetto del decreto legge al varo in queste ore. Secondo la prima bozza del dl circolata giovedì le risorse per finanziare il Servizio sanitario nazionale avrebbero dovuto essere diminuite di 2,4 miliardi di euro in due anni: 868 milioni quest’anno e 1,5 miliardi dal 2015.

“Per 15 milioni di persone le tasse diminuiscono, gli oneri contributivi scendono, la promessa diventa realtà” aggiunge sempre su Twitter il Premier. “Diamo ottanta euro al mese a sei milioni e mezzo di persone. A due milioni e ottocentomila ne diamo tra i sessanta e gli ottanta”, spiega intervistato dal direttore di La Stampa Mario Calabresi. “Abbiamo allargato la fascia delle persone interessate dall’intervento abbassando i contributi. Ma leggendo i giornali sembra che terrorizziamo le persone distribuendo denaro. È curioso no? Stanno tutti a fare gli schifiltosi. Ma è la prima volta in cui i soldi si restituiscono anziché prenderli”.