Il segretario della Fiom-Cgil Maurizio Landini partecipa all’assemblea popolare della Rete Via Maestra a Marzabotto, nel Bolognese, la stessa che lo scorso 12 ottobre 2013 organizzò una grande manifestazione in difesa della Costituzione. Assieme a lui anche la costituzionalista Lorenza Carlassare, una delle promotrici dell’appello contro la “svolta autoritaria” contenuta nel pacchetto di riforme del primo ministro. “Condivido le critiche a Matteo Renzi sulla legge elettorale e sulle altre cose. Ma se non lo sfidiamo sui contenuti rischiamo di non essere capiti dalla gente, che chiede un cambiamento“, dice il capo dei metalmeccanici. “Un altro esempio? Gli 80 euro promessi in busta paga dal governo. Ecco, io ci ho messo tre anni ad avere un aumento di 80 euro lordi. Allora dobbiamo chiederci cosa abbiamo fatto noi in questi anni, doveva arrivare Renzi per intervenire su queste cose?”. Infine il segretario Fiom lancia una stoccata alla classe politica, ma anche e soprattutto a Cgil, Cisl, Uil e Confindustria: “Se Renzi dice che lui parla direttamente con la gente, saltando la classe politica e i sindacati, non è che ti difendi chiedendo solo un tavolo per farti riconoscere”, spiega il leader sindacale riferendosi implicitamente alle recenti polemiche tra Giorgio Squinzi e Susanna Camusso da una parte e Renzi dall’altra. “Perché se non sei rappresentativo, allora ti rullano”  di David Marceddu