Sfrattato per una morosità di 3euro: è accaduto a un artigiano edile di Lugo (Ravenna), sposato, due figli e in crisi economica, che da ottobre a gennaio non era riuscito a pagare l’affitto. Dopo l’intimazione da parte del padrone di casa era riuscito a racimolare la somma, 1.938 euro, ma la banca aveva trattenuto 3 euro per spese di commissione. Tre euro mancanti che hanno convinto il giudice onorario del tribunale ravennate a convalidare lo sfratto. Data di esecuzione: 20 aprile, Pasqua.

“La lotta alla burocrazia e l’impegno per la delegificazione”, ha affermato il presidente del gruppo Misto alla Camera e vicepresidente di Centro Democratico Pino Pisicchio, “saranno destinate al fallimento se continueranno a scontrarsi con il muro di gomma dell’ottusità degli uomini. E’ il caso di chi ha fatto sfrattare il padre di famiglia di Lugo (Ravenna) per tre euro mancanti al pagamento della pigione, dopo che ne erano stati faticosamente racimolati 1938. Quando l’ottusità burocratica si sposa con l’insensibilità si producono mostri”.