Dieci anni dalla legge 40 sulla fecondazione assistita. Il bilancio, dall’approvazione del provvedimento avvenuta il 10 marzo del 2004, lo fa l’associazione Luca Coscioni e il Partito Radicale promotori allora del referendum abrogativo che non raggiunse il quorum e oggi di diverse battaglie legali. “L’8 aprile la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità della norma, altre due recenti sentenze del tribunale di Roma rimandano alla Consulta altre parti di una delle peggiori leggi della storia, varata senza fondamento scientifico né giuridico” afferma l’avvocato Filomena Gallo. Non permettere alle coppie fertili portatrici sane di malattie genetiche di accedere alle tecniche della procreazione assistita e alle diagnosi preimpianto. “La legge non è uguale per tutti e crea delle discrepanze notevoli, una coppia non fertile può accedere, mentre quelle fertili vengono discriminate” aggiunge l’avvocato. Su questo punto si è espressa anche la Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ha lanciato severi moniti all’Italia per adeguare la normativa alle indicazioni europee  di Irene Buscemi