“Non ho avuto nessuna pressione, il mio è stato un gesto spontaneo. Non ce l’ho con nessuno per carità”. Così il senatore Ncd, Antonio Gentile, ai microfoni de ilfattoquotidiano.it a Palazzo Madama commenta le dimissioni di ieri da sottosegretario alle Infrastrutture dopo le polemiche sulle pressioni per la mancata uscita di un giornale calabrese per una notizia scomoda sul figlio. E aggiunge: “E’ stata una scelta sofferta, non c’erano più le condizioni politiche per mantenere l’incarico dopo quell’onta mediatica molto forte”. E ancora: “Bloccare le rotative? Per carità, su questo ha già risposto la procura di Cosenza”. Poi sulla vicenda di Enza Bruno Bossio (deputata Pd) che in un’intercettazione del 2006 (indagata e poi assolta) al telefono descriveva così l’ex sottosegretario: “Con lui non bisogna avere a che fare perché non è un galantuomo, anzi è un mafioso”, Gentile replica: “Lei, la Bossio, non può permettersi di dire una cosa simile, sono stato anni nella Commissione Antimafia, sono stato irreprensibile”. Ma il M5S attacca: “Ora il passo successivo, noi – dichiarano Bartolomeo Pepe e Mario Giarrusso –  chiediamo anche le dimissioni di Gentile da segretario della Presidenza del Senato, dato che non c’è mai”. “Bisogna dare atto che almeno lui si è dimesso – affermano -, ci sono i casi del Pd che mi sembrano ancora più gravi, perché indagati. Il movimento presenterà delle mozioni di sfiducia, per la Francesca Barracciu, Filippo Bubbico e gli altri sottosegretari in questione”. “Fa incazzare, la Barracciu non si può candidare come presidente della Sardegna, ma può fare parte della compagine di governo, assurdo” chiosa Pepe  di Irene Buscemi