Gli studenti svizzeri saranno esclusi dall’Erasmus a partire dal prossimo anno accademico 2014/2015. Lo ha confermato un portavoce della Commissione Ue. Dopo il referendum sulla libera circolazione con cui la Svizzera ha deciso di bloccarla, sono saltati una serie di accordi stretti con l’Ue tra cui quelli su ricerca ed istruzione. E questo ha bloccato la partecipazione di Berna ai nuovi programmi in materia, Horizon 2020 ed Erasmus+.

Ormai, ha quindi chiarito il portavoce, è “totalmente chiaro che gli studenti svizzeri non potranno beneficiare del programma Erasmus al prossimo rientro accademico”. Nessun problema, invece, per gli universitari in mobilità per l’anno in corso, che rischiano di essere gli ultimi svizzeri a poterne approfittare. 

Proprio oggi sulla questione c’ è stata una protesta del legista Mario Borghezio, che ha interrotto l’intervento in plenaria del Commissario Laszlo Andor (nella foto), sventolando una grande bandiera svizzera e gridando tra l’altro “basta con la dittatura europea sui popoli” e “Svizzera libera”. Il leghista è stato espulso dall’aula. Andor stava facendo proprio il punto sulla controversa questione dei rapporti Ue-Svizzera, messi in crisi dal risultato del referendum che ha deciso la reintroduzione di quote per l’immigrazione.

Un esito che, tra l’altro impone a Berna di non firmare il protocollo per la liberalizzazione degli ingressi ai croati, entrati nella Ue come 28/o paese il primo luglio scorso. Cosa che creerebbe una disparità tra i cittadini europei, inaccettabile per la Ue che si fonda sul principio della libertà di circolazione. Proprio per questo la Ue ha congelato tutti i negoziati in corso con la Svizzera che pur non essendo membro della Ue fa parte dello ‘spazio economico europeo’ e da essa dipende il 78% delle importazioni ed il 57% delle esportazioni.