Archiviato gennaio 2014 – mese che verrà certamente ricordato dai contribuenti italiani come uno dei peggiori a causa del salasso e dell’intasamento che si è venuto a creare tra le scadenze di Tares, mini Imu, bollo auto e la sanatoria per le cartelle di Equitalia – il calendario di febbraio non sta riservando particolari novità per gli italiani. Con un cerchietto rosso, infatti, vanno segnati solo alcuni giorni stabiliti con i pochi appuntamenti di nicchia riservati a determinate categorie lavorative.

È il caso, ad esempio, dei contribuenti Iva che il 17 febbraio hanno versato l’imposta dovuta per gennaio, dei commercianti che hanno trasmesso i corrispettivi delle operazioni effettuate nel mese precedente per le quali è stato rilasciato lo scontrino (o la ricevuta fiscale) e dei sostituti d’imposta che hanno pagato le ritenute effettuate nel mese di gennaio sui redditi di lavoro dipendente o autonomo.

Entro metà mese c’è stato anche il canonico appuntamento con i ritardatari che possono, tramite il ravvedimento, regolarizzare i versamenti delle imposte e delle ritenute non effettuate (o effettuate in misura insufficiente) entro il 16 gennaio 2014. Si tratta, cioè, dell’Irpef, dell’Iva, dell’Addizionale regionale o comunale e dell’Ires. Lo scotto da pagare al Fisco è sempre lo stesso: la maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta al 3%.

Si arriva così al 28 febbraio, dove si segnalano due appuntamenti: il termine per il pagamento del canone Rai con la sovrattassa e la consegna del Cud 2014 da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico ai propri dipendenti (o pensionati) per certificare i redditi.

CUD 2014
E’ un documento con cui si certificano i redditi corrisposti nell’anno precedente e in cui sono anche indicate le ritenute d’acconto operate dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e le detrazioni che sono state effettuate. Con diverse novità per quest’anno: l’aumento al 24% della detraibilità delle erogazioni liberali in favore di Onlus, partiti e movimenti politici; la detrazione del 19% relativa alle erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e l’introduzione – all’interno della sezione relativa alla destinazione dell’8 per mille – di due nuove istituzioni religiose: l’Unione buddhista italiana e l’Unione induista italiana. Aggiunto, poi, l’inserimento di un nuovo codice per i Comuni alluvionati della Sardegna per cui è prevista la sospensione dei versamenti fiscali. Nel dettaglio, il datore di lavoro può trasmettere al contribuente il Cud in formato elettronico a patto che il destinatario abbia gli stru-menti necessari per ricevere e stampare il documento rilasciato in via elettronica.

CANONE RAI
Il 28 febbraio, poi, c’è una nuova finestra per rinnovare l’abbonamento alla televisione con una piccola sovrattassa. Si eviterà così di incorrere in ulteriori spese e sanzioni. Il canone Rai costa 113,50 euro, come lo scorso anno, a cui si deve aggiungere una sanzione di 4,47 euro che si raddoppierà (8,94 euro) per quanti decidessero di pagare entro marzo. Il canone resta, tuttavia, una delle tasse più invise agli italiani: tanto che uno su quattro non lo paga, con 450 milioni di euro di evasione annua calcolati dalla Corte dei Conti nel periodo 2004-2007.