Non c’è solo Sanremo in questo periodo in televisione. Lunedì 17 febbraio è andata per esempio in onda su Italia1 la prima delle tre puntate previste di X Love, programma dedicato al tema amore, sentimenti & amore (più sentimenti & amore nella prima parte, più sesso nella seconda). Per ora si tratta solo di un piccolo assaggio: alla fine dell’esperimento si tireranno le somme e, se si vede che il gioco vale la candela, verrà messa in cantiere una serie ben più lunga.

Si tratta di un esperimento per modo di dire. Il sesso in televisione c’è sempre stato, più che abbondante, e, appena è stato possibile, è diventato subito oggetto di programmi autonomi. Il primo in ordine di tempo è stato lo storico Loveline, su Mtv: era il 2001 e sembra un’era geologica fa. L’argomento era trattato in modo serio, compassatissimo, quasi accademico. Poi, in seguito, i programmi si sono moltiplicati, con esiti un po’ altalenanti. Esattamente dieci anni dopo, per esempio, sono andati in onda sia Sex education show, prima su Fox Life e poi su Cielo, sia La mala educaxxxion su La7d. Il primo era condotto da Nina Palmieri (che è guarda caso, la stessa presentatrice di X Love) ed era allegro, divertente, ironico; il secondo (condotto dall’ex Iena Elena di Cioccio) è riuscito invece nello straordinario risultato di rendere mortalmente noioso un argomento che invece noioso non è, o almeno non dovrebbe essere. L’anno scorso su Cielo è sbarcato poi Rocco Siffredi, che faceva fare divertenti esercizi alle coppie sessualmente in crisi, tipo far strusciare una modella a un poveretto nell’idromassaggio, sotto gli occhi inviperiti della moglie.

Un vero giochino da educande, se pensate che nel serissimo e asettico format A Girl’s guide to 21st century sex, in onda in Inghilterra (su Channel5), in un servizio è stato applicato una microcamera sul pene dell’ometto, in modo da avere un’accuratissima visione in soggettiva della penetrazione.  O, per rimanere in Gran Bretagna (stavolta su Channel 4), come non ricordare il recente Sex Box, con tre coppie a puntata che fanno sesso all’interno della scatola del titolo (senza telecamere, però) per poi discuterne subito dopo con tre esperti in materia? Per concludere in bellezza si può infine fare cenno ai segmenti porno-medicali all’interno dell’americano Dr.90210, che hanno per protagonista il celebre (Oltreoceano) David Matlock, ginecologo e chirurgo plastico, ribattezzatosi col simpaticissimo nom de plume di “Picasso delle vagine”. Tutto questo per dire che il sesso, anche parecchio esplicito, va forte nelle televisioni di tutto il mondo, mica solamente qui da noi.

Perché la sto tirando tanto per le lunghe? Perché in realtà su X Love non c’è molto da scrivere. Di fatto (come del resto è stato anche esplicitamente ammesso) si tratta né più né meno di una puntata in più de Le Iene, che si aggiunge a quella del giovedì a tardo orario de Le Iene propriamente dette e a quella del mercoledì in prima serata delle Iene Show. Non che ci sia nulla di male, per carità. Entrambi i programmi ottengono ottimi risultati d’ascolto e così qualcuno ha pensato bene di produrne un terzo, uguale in tutto e per tutto ai precedenti (squadra che vince non si cambia), solo con l’aggiunta di una pattuglia di comici che fanno brevi monologhi (a tema) tra un servizio e l’altro, e, giusto per movimentare un po’ lo studio, una sbarazzina tendina a fili per fare effetto Charleston. E questo è quanto.

Poi ci sono i servizi, naturalmente. Come al solito ce n’erano di belli e teneri (quello sulle coppie down) e ce n’erano di bruttarelli e un po’ inutili (quello sulla raccolta del seme di un incolpevole cagnolino). Ma insomma, anche questo ci sta. Quello che forse ci sta meno è che il palinsesto di Italia1 stia diventando un unico, indifferenziato ienificio. E anche che, se proprio sesso doveva essere, forse si poteva osare un pochino di più.