“Non vorrei bruciarlo, ma penso che tra i ministri dimissionari che hanno ottime possibilità di venire riconfermati da Matteo Renzi c’è Enzo Moavero Milanesi. Ha fatto benisismo come ministro agli Affari europei e a Bruxelles hanno tutti un’ottima opinione di lui”. A dichiararlo è Stefano Fassina, deputato Pd ed ex viceministro dell’Economia, intervenuta al FattoTv. Durante la diretta streaming, Fassina – che guida la dissidenza del Partito democratico contro Renzi (“Mi sono astenuto nella direzione del Pd, sul documento di Renzi, perché se si parla di cambiamento radicale le cose vanno messe in chiaro da subito. E Renzi non lo ha fatto né lì, né lo sta facendo adesso”) fa il punto sul programma economico del presidente incaricato. “Bisogna avere discontinuità sulla politica economica e – spiega Fassina – si riesca a spezzare il circolo vizioso tra recessione, disoccupazione e aumento del debito pubblico. In Europa la nostra economia non è credibile“. L’ex viceministro del governo Letta fa, quindi, un riferimento al caso Fabrizio Barca: “Mi dispiace che non accetti l’incarico di ministro. Avrebbe potuto interpretare la discontinuità che serve, senza far perdere credibilità all’Italia”. Fassina non risparmia altre frecciatine a Renzi: “Il difetto delle primarie del Pd? Aver fatto scegliere il segreatario dal primo che passa per strada e che non ha autonomia culturale”. Il deputato del Pd annuncia poi il documento che presenterà al premier incaricato: “Per rilanciare lavoro e imprese chiediamo un ‘Servizio civile per il lavoro‘ con cui far lavorare chi percepisce il sussidio e poi bisogna redistribuire il tempo del lavoro, attraverso  contratti di solidarietà, flessibilità, congedi parentali e incentivi part-time”