La parola all’esperto. “Vi invito a partecipare a questo interessante convegno che si terrà a Milano venerdì 21 febbraio: ‘Disposizioni urgenti per il contrasto alla violenza di genere: aspetti teorici e prime applicazioni. Tavola rotonda con gli on. Sisto, Ferranti, De Biasi, Bulbarelli, Pollastrini e Dambruoso, questore della Camera dei deputati’” (Stefano Dambruoso, Scelta civica, noto per aver picchiato in aula la deputata M5S Loredana Lupo, Facebook, 6-2). Ecco, lui illustrerà le prime applicazioni.

Il direttore del circo. “Questo è il regalo che ci hanno lasciato le passate amministrazioni. All’epoca, il Comune era un circo equestre… occupato da faccendieri e da finti disoccupati e senza tetto” (Vincenzo De Luca, sindaco Pd di Salerno e viceministro dei Trasporti, dopo la condanna a risarcire i proprietari di suoli espropriati nel 1996, 6-2). E chi era il sindaco nel 1996, quando il Comune era un circo equestre pieno di faccendieri e finti disoccupati e senza tetto? Vincenzo De Luca.

Quo vadis? “Il Pd si interroga se rimandare in diretta streaming la direzione” (la Repubblica, 8-2). Perchè, il Pd va in qualche direzione?

Nutre fiducia. “Il premier conta di resistere e confida su Quirinale e Alfano” (Corriere della sera , 7-2). Comunque vada, è in buone mani.

Non intende. “Letta non perde l’aplomb: non intendo certo galleggiare” (La Stampa, 7-2). Infatti affonda.

Terzo grado. “Chiamparino: con me niente rinviati a giudizio” (La Stampa, 7-2). Solo condannati definitivi.

Che due marò/1. “Parlano i marò: ‘Dispiaciuti per i pescatori uccisi’” (Corriere , 7-2). É andata così.

Che due marò/2. “Scatta la trappola per i marò. Patibolo no, ma galera certa” (Libero , 6-2). Si auspica una medaglia al valore.

Grave precedente. “La decisione del presidente Grasso (il Senato parte civile nel processo a Berlusconi per compravendita di senatori, ndr) è senza precedenti: ha prevalso l’approccio del pm” (Linda Lanzillotta, vicepresidente del Senato, Scelta civica, Repubblica , 6-2). Meglio l’approccio dell’imputato.

Sbankitalia. “Visco: ‘Nessun regalo alle banche con la rivalutazione delle quote. Gli istituti si avvantaggeranno di un dividendo accresciuto nell’immediato’” (la Repubblica, 4-2). Quindi un regalo agli istituti.

Laura Banchini. “La ghigliottina non si ripeterà” (Laura Boldrini, Sel, presidente della Camera, la Repubblica, 6-2). In effetti tagliare due volte una testa sarebbe problematico.

Levategli il vino/1.“Alberto Lorusso ‘agente provocatore’ inviato dal pm Di Matteo a raccogliere informazioni che lo riguardavano personalmente. Il pm voleva sapere se Riina avesse intenzione di farlo ammazzare” (Enrico Deaglio, Venerdì di Repubblica, 7-2). Ne avesse azzeccata una. Lorusso fu scelto dalla Procura nazionale antimafia e dal Dap senz’alcun coinvolgimento del pm Di Matteo né della Procura di Palermo. Gli agenti provocatori servono a indurre qualcuno a commettere reati, mentre Lorusso non ha indotto Riina a commettere alcun reato, nè ha mai chiesto a Riina se volesse far ammazzare Di Matteo. E meno male che Deaglio è un esperto di mafia: figurarsi se fosse inesperto.

Levategli il vino/2. “Oggi un Riina che spiffera, gesticola e minaccia, chissà perchè non riesce più a fare paura” (Deaglio, ibidem). Ma certo, tanto ha minacciato Di Matteo, mica Deaglio.

Le Grandi Riforme. “Bilancio di previsione 2014: il Colle risparmia nove milioni” (La Stampa, 8-2). Drastico taglio alle forniture di pannoloni e mentine.

Sochi in affari/1. “Sono qui a Sochi anche per la difesa dei diritti e contro le discriminazioni” (Enrico Letta, presidente del Consiglio, La Stampa, 8-2). In effetti la scomparsa di Platinette dal video è uno scandalo intollerabile.

Sochi in affari/2. “Il monito per i diritti umani è arrivato forte e chiaro al presidente Putin. Mosca ha capito il messaggio” (Enrico Letta, Corriere, 8-2). Quello che non ha capito è chi fosse quell’imbucato a Sochi che l’ha lanciato.

Compagni che scarcerano. “L’abolizione dell’ergastolo è una battaglia di civiltà e costituzionalità” (Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera, 7-2). “Macchè regalo ai mafiosi, dobbiamo liberarci del populismo giuridico” (on. Danilo Leva, Pd, 7-2). Riina ha già chiesto il copyright.

Compagni che incarcerano. “L’apertura dell’indagine su Grillo non è questione di soddisfazione: non si può istigare le forze dell’ordine a fare un colpo di Stato” (on. Fausto Raciti, coordinatore Giovani Pd, commenta l’indagine della Procura di Genova su Beppe Grillo nata da una sua denuncia, 7-2). Giusto, ci vuole l’ergastolo.

Miraggi. “Tensione alla Camera, tornano le manette in Aula” (Corriere della sera, 5-2). Ma è solo un attimo.

Voce del verbo Violare/1. “So che è difficile, ma mi permetta di dire che se Berlusconi riuscisse a separare più spesso le sue vicende personali dalla vita del Paese, sono certo che ne guadagnerebbero lui e soprattutto il Paese” (Luciano Violante, Pd, a proposito dei processi di Berlusconi, il Giornale, 8-2). Ecco: i processi per corruzione, concussione, frode fiscale, prostituzione minorile del leader del centrodestra, tre volte presidente del Consiglio, sono “vicende personali”. Gossip.

Voce del verbo Violare/2. “Trovo sbagliato contestare il dialogo con Berlusconi. L’unico fianco scoperto è quello della sinistra al cachemire, che non è decisivo come si è visto più volte” (Violante, ibidem). Meglio la sinistra al cachemerd.

Falsi grassi. “Michele Santoro e Flavio Briatore sono della stessa pasta. Due populisti di successo. Si accompagnano a belle donne, a un soddisfatto accenno di pinguedine” (Aldo Grasso, Corriere, 8-2). Grasso invece è magro.

Voto di costità. “Formigoni: ‘Ncd non vuole ammucchiate a tutti i costi’” (La Stampa, 5-2). Giusto: dipende sempre dal costo.

Il Fatto Quotidiano, lunedì 10 febbraio 2014