L’appuntamento (telefonico) è per le 18:00. Un minuto di ritardo, ecco Roberto Formigoni: “Vede? Sono puntuale, mi richiama per favore?”.

Senatore, quante riunioni, quante mediazioni?
Mi perdoni, ero in riunione.

Chi c’era?
Maurizio Sacconi, Angelino Alfano, il nostro gruppo di Nuovo Centrodestra.

Momenti solenni.
Esatto, qui va fatto nascere un governo, e dobbiamo essere pazienti, accorti e, oserei dire, lungimiranti.

Renzi ha fretta.
Ha una forza brutale, ma deve restare calmo. Noi siamo il secondo azionista di questo prossimo esecutivo.

Cosa chiedete?
Rallentiamo assieme, ok?

Avanti, le vostre richieste?
Renzi deve capire che le condizioni non sono cambiate. Queste sono le “larghe intese bis”. Ci preoccupa il programma.

Avete tempo, quattro anni, quasi una legislatura.
Questo è un errore grave. Noi dobbiamo rispondere a un’emergenza economica. E Ncd è preparata: abbiamo due liste. Le cose da fare e le cose da non fare.

Da fare?
Riforme per il lavoro, la famiglia, i giovani, le imprese. Non quel mostruoso elenco di buone intenzioni di Enrico Letta.

E da non fare?
I temi eticamente sensibili non vanno toccati. Non c’entrano con lo spirito “larghe intese bis”. O Renzi ci garantisce questi punti fondamentali o la fiducia non la votiamo.

E quanti ministeri vi deve garantire?
Gaetano Quagliariello, con molta eleganza, si è escluso da solo. Ma Beatrice Lorenzin, Angelino Alfano e Maurizio Lupi devono ricevere una conferma: sono stati bravi e non possono essere sostituiti. Noi siamo responsabili, ma Renzi ci deve dare una mano.

Tre poltrone possono bastare?
No, direi quattro è il numero perfetto. Ma possiamo discutere. A una condizione irrinunciabile.

Quale?
Alfano vice di Renzi. Questo governo ha due soci: il Pd in prima fila e subito dopo Ncd. Mi sembra ovvio.

Al segretario democratico, forse, non sembra così ovvio.
E allora come può pretendere il nostro aiuto? Non abbiamo paura di andare a votare.

Ha saputo di questi senatori di Forza Italia che potrebbero sostenere Renzi?
Mi viene da ridere. Che fanno, i calciatori in prestito? E poi vanno a firmare un contratto da Berlusconi per le prossime candidature?

Non ci crede?
Io sono un credente, è cosa nota. Ma in questo modo Renzi verrebbe impiccato al ponte dei Frati Neri di Londra. La spiegazione è più semplice: Berlusconi è ossessionato da Ncd.

Forse vi invidia il simbolo.
È veramente brutto, orrendo: talmente inguardabile che ne parlano tutti. Io ho gusti diversi, ma Ncd è il futuro dei moderati. Ho già litigato con Maurizio Gasparri su Twitter.

Come mai?
Il Cavaliere ci chiama “utili idioti” perché teme il nostro consenso popolare, la nostra classe dirigente. Ma prima o poi dovranno fare un accordo con noi? E allora: perché fare tanto le verginelle?

Il Cavaliere non nasconde una passione per il segretario di sinistra.
Lo scambio di amorosi sensi è scontato: sono molto simili.

Vi fidate di Renzi?
Ha un approccio aggressivo. Meglio i duri che i melensi.

Enrico Letta è melenso?
No, poverino. Lasciamolo in pace. Renzi funziona perché mediatico. E mi ha copiato.

Davvero, cosa?
La giacca di pelle, stile Fonzie, l’avevo sfoggiata io più di un anno fa, ricorda?

Certo, con la maglia di Paperino.
Ma siccome sono buono, faccio un’offerta.

Prego.
Facciamo questo governo, firmiamo un contratto alla tedesca, prendi Alfano accanto a te e, caro Matteo, ti regalo una camicia.

Di che tipo?
Una stravagante e colorata, la prendo dalle mie migliori collezioni. Promesso.

Da Il Fatto Quotidiano del 16 febbraio 2014