Ad essere convinti che l’accordo siglato tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale finirà per favorire soprattutto il Cavaliere non sono solo esponenti del centrosinistra, che in queste ore continuano a mettere in guardia il sindaco di Firenze da un abbraccio mortale. Una legge berlusconiana, dunque? “Se c’è qualcuno che può sorridere e non lo nasconde è proprio Berlusconi”, risponde il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che aggiunge: “Gli elettori che hanno votato per Renzi anche contro il porcellum e le liste bloccate mi pare rimarranno delusi. Quella uscita dall’accordo non è certo una legge renziana, non è un testo rottamatore, anzi”. Insomma, per ora la fetta più grossa pare spetti a Berlusconi, che ovviamente ha pensato anche ai suoi passati e futuri alleati. “Ma non chiamiamolo ‘Salva Lega‘”, dice Salvini della regola, inserita nell’accordo, che apre le porte del parlamento ai partiti che superano il 9%. “Noi ci salviamo da soli se lavoriamo bene”, continua a smarcarsi il segretario del Carroccio. Ma senza buttare quella che potrebbe essere l’unica possibilità per i padani di calare a Roma per l’ennesima volta: “E’ comunque una cosa di buon senso che esiste anche in altri Paesi. Se ci sono partiti che prendono il 20 o il 30% a livello territoriale è giusto che siano rappresentati”  di Franz Baraggino