Angelino Alfano per il caso Shalabayeva o Nunzia De Girolamo per le nomine all’Asl di Benevento? Il blog di Beppe Grillo lancia un sondaggio tra gli attivisti e gli iscritti al Movimento 5 Stelle sui ministri ‘da cacciare’. “Si sono distinti per una pessima gestione di casi di interesse nazionale e internazionale e per piccoli e grandi scandali. Il caso Shalabayeva, l’affare Ligresti, le armi chimiche a Gioia Tauro, le intercettazioni della De Girolamo, i miliardi per gli F35 e quelli per la TAV, la svendita di Telecom Italia. Quale ministro cacceresti?” si legge sul blog dove segue una tabella con la lista dei ministri da ‘sfiduciare’: Alfano, “per il caso Shalabayeva”; Bonino, “per le armi chimiche siriane a Gioia Tauro; Cancellieri, “per l’affare Ligresti”; De Girolamo “per le intercettazioni sulla sanità in Campania; Lupi, “per i 20 miliardi della TAV in Val di Susa: Mauro, “per gli F35 e l’Afghanistan”; Zanonato, “per la svendita di Telecom Italia”. All’ultimo punto una casella vuota con la dicitura, “proponi un altro ministro”.

Ma non solo un sondaggio per la cacciata dei ministri. Nel lungo post sul blog, il leader a 5 Stelle si sofferma anche sul probabile incontro tra Renzi e il Cavaliere per parlare di riforma del sistema di voto. “Chiedere a Berlusconi, il creatore del Porcellum, di fare la nuova legge elettorale… E’ come se… chiedere ai gruppi neonazisti di progettare i centri di accoglienza profughi“. Il post, intitolato “E’ come se…”,viene commentato da una vignetta in cui il segretario Pd, con un bicchiere in mano, viene raffigurato come il viandante che chiede all’oste come sia il suo vino. “Oste, com’è la legge elettorale” chiede Renzi e Berlusconi, che indossa una ‘parannanza’ con su scritto ‘Osteria del pregiudicato’. Il Cav risponde: “Buona, giusta e maggioritaria”. Poi un lungo elenco di paragoni su come sarebbe la trattativa tra Pd e FI. “Chiedere a Berlusconi, il creatore del Porcellum, di fare la nuova legge elettorale..” sarebbe come “chiedere a Renzie di fare il sindaco di Firenze” oppure “chiedere alla De Girolamo di dimettersi per uno scatto di dignità”. O, ancora, “discutere le riforme costituzionali con Cicchitto e Quagliarello”.