Siamo entrati nel 2014 e l’Italia continua a fare i conti con un Paese reale in difficoltà: la mobilità sociale è ferma, la disoccupazione cresce e il disagio giovanile pure, le tasse non si abbassano ma la Borsa nell’anno appena trascorso ha fatto un +16%. Che anno sarà? Ha ragione il ministro Saccomanni a dire che “nel 2014 le tasse caleranno” e che “sarà l’anno della svolta”? E cosa si aspettano gli italiani? Sono questi i temi al centro della nuova puntata di Servizio Pubblico. Ospiti in studio il capogruppo Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, il segretario generale Fiom Maurizio Landini e il giornalista di Repubblica Federico Rampini.

Santoro: “Il lupo ha ragione?”
Editoriale di apertura di Michele Santoro, che esordisce: “C’è una voglia segreta nascosta in fondo in fondo al cuore di tanti, un segreto inconfessabile che forse spiega perché si scatena la rabbia contro i politici e ci sia indulgenza nei confronti dell’1% di chi concentra nelle proprie mani la ricchezza del Paese”. Il timoniere di Servizio Pubblico cita, quindi, l’ultimo film di Martin Scorsese, “The Wolf of Wall Street” e osserva: “C’è un virus che avvicina camorristi a ragazze del bunga bunga, gli speculatori agli spacciatori. Nel film di Scorsese Leonardo Di Caprio è un lupo di Wall Street, un personaggio senza scrupoli e senza regole morali. Eppure è un grande seduttore, che ha scoperto l’esistenza di questa voglia segreta nell’animo umano: diventare ricchi. E scommettendo tutto, non lavorando. Il lupo di Wall Street ci spiega che chi vuole diventare ricco veramente ha una strada scintillante davanti a sè: usare denaro per fare altro denaro” (GUARDA IL VIDEO)

La crisi in Italia e i giovani emigrati all’estero
Copertina di Andrea Casadio e Valentina Parasecolo che raccolgono le testimonianze dei giovani emigrati all’estero. “Odio la Sicilia così tanto, o meglio come prendiamo le decisioni in Sicilia. Per fare le cose in Italia devi chiedere diritti e non favori”, dice un ragazzo italiano emigrato a Londra. E spiega come sia partito da lavapiatti e sia poi diventato manager di un hotel a 5 stelle. Vengono intervistati anche gli ingegneri del Politecnico di Torino e i loro prototipi all’avanguardia. Da contraltare la situazione tragica dei giovani rimasti in Italia (GUARDA IL VIDEO)

Brunetta: “Il vero obiettivo è la crescita, solo dopo vengono le regole”
Secondo Brunetta, “L’occupazione si crea dopo un anno da quando inizia la ripresa. Noi per un anno ancora avremo disoccupazione, anche se il Pil sarà positivo e questo non è scontato. La crescita dei posti di lavoro ci sarà a inizio 2015”. Avanza alcune critiche a Matteo Renzi e sottolinea: “Il vero obiettivo è la crescita, solo dopo vengono le regole. Se il sistema cresce, buone regole vuol dire più occupazione. Noi abbiamo immesso liquidità, ma essa è stata fagocitata dal sistema bancario” (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “Ripresa degli investimenti adesso, anche con intervento pubblico”
Viene mostrato un cartello in cui analizza il Pil pro capite negli ultimi 15 anni. L’Italia è l’unico Paese in calo. A riguardo, Maurizio Landini afferma che di prudenza ce ne sia stata sin troppa e osserva: “E’ stato sbagliato affidarsi al mercato. La soluzione è la ripresa degli investimenti anche con intervento pubblico. La Chrysler è stata salvata dal pubblico. Un governo che continua a guardare questa crisi non ci serve. Se non c’è ripresa degli investimenti adesso, e non dopo, la situazione rischia di esplodere” (GUARDA IL VIDEO)

Reich: “Ciò che rende stabile un’economia è una classe media forte”
Servizio Pubblico presenta in esclusiva alcuni estratti dal documentario “Inequality for all”, vincitore del Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2013. Sulla scia lunga della crisi economica, il divario crescente tra ricchi e poveri ha raggiunto livelli senza precedenti di allarme pubblico. Il nostro narratore d’eccezione, Robert Reich, ministro del lavoro dell’amministrazione Clinton, ci aiuta a capire come l’estrema disuguaglianza che stiamo fronteggiando abbia radici nei cambiamenti politici ed economici che iniziarono 30 anni fa. Attraverso il suo racconto, riusciamo a comprendere dove siamo e dove potremmo arrivare se non interveniamo subito. Reich si espone in prima persona, manifestando il suo grande impegno per il ritorno a una società in cui il sogno americano sia ancora possibile per tutti (GUARDA IL VIDEO)

Rampini: “Il ceto medio”
Il ceto medio, secondo Rampini, funziona solo se c’è una sorta di diseguaglianza: in Europa esso si riduce mentre in Cina e nei paesi del Sol Levante aumenta. Ma occorre che le differenze sociali non massacrino le classi deboli (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “Dove viene investito il denaro?”
Landini raffronta la situazione europea con quella italiana. Come sono stati mossi i soldi nella nostra penisola? Critica duramente il governo Letta, perché vuole intervenire e toglie soldi ai professori, riducendo l bollo solo per le auto di grande cilindrata. E propone “un piano straordinario di opere pubbliche”, nonché risparmiare risorse da Tav e F35 (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Saccomanni #Saccodanni”
Editoriale di Marco Travaglio, che ironizza sugli annunci festosi elargiti dal governo Letta circa la imminente ripresa economica, le riforme e il taglio degli sprechi. Ma non risparmia il governo Berlusconi: “Già nel 2008 all’inizio della crisi Berlusconi descrisse l’Italia come il Paese dei bengodi”. E menziona anche Renato Brunetta, ospite in studio, che nel 2009 aveva previsto una crescita dell’occupazione per il 2010: “Nell’agosto 2009 Brunetta, che ci azzecca sempre, vaticinava: ‘Nessun allarme occupazione, il peggio è passato, rischia solo qualche artigiano. Addirittura Berlusconi aveva detto che i ristoranti erano sempre pieni, per non parlare dei bordelli”. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” sciorina le contraddizioni del ministro dell’Economia, Saccomanni, secondo il quale “siamo vicini alla fine del tunnel”, metafora che “porta una sfiga boia”. “Ma Saccomanni non è un 40nne, nè un pirla qualunque” – osserva Travaglio – “è stato voluto a tutti i costi da sua maestà Napolitano. Per gli amici è “Gelatina” o “Saccodanni”. Saccomanni è contrario all’Imu. Infatti ha fatto otto proposte di modifica e le hanno ignorate tutte”. Ed elenca i 10 nomi attribuiti alla tassa sugli immobili che in vent’anni sono stati inventati: “Dieci nomi per la tasse della casa. Deve esserci lo zampino del ministero per la semplificazione. Dopo aver tentato di vendere le caserme non si sa bene a chi, e poi le spiagge e gli ombrelloni, Saccomanni passa all’accattonaggio molesto: chiede 150 euro al mese agli insegnanti che ne guadagnano già addirittura 1300, se no poi con tutti quei soldi gli gira la testa e chissà dove vanno a folleggiare.” (GUARDA IL VIDEO)

Brunetta: “Saccomanni? Uomo sbagliato al posto sbagliato”
Secondo Brunetta, “Saccomanni è l’uomo sbagliato al posto sbagliato, è troppo ossessionato e condizionato dalla burocrazia europea mentre noi in questo momento con l’Europa dobbiamo avere un rapporto forte, contrattuale”. E osserva: “È la prospettiva di sviluppo a darti la possibilità di farti prestare soldi”. Ma Santoro replica: “Le banche hanno chiuso il credito” (GUARDA IL VIDEO)

Rampini: “Negli USA i capitalisti rischiano. In Italia comandano”
Federico Rampini spiega come in Italia ci siano i soldi e la possibilità di investire. Ma allora perché i giovani italiani vanno all’estero a proporre le proprie idee? Perché lì ci sono i venture capitalist. Ma cosa fanno queste persone nello specifico? Si tratta di capitalisti che non cercano azioni sicure, ma cercano giovani e progetti in cui investire. E accusa: “Negli Usa i capitalisti rischiano. In Italia il capitalista vuole comandare senza rischiare” (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “Non è vero che i soldi non ci sono”
“Non è vero che i soldi non ci sono. Bisogna agire su un piano politico anche con una patrimoniale”. Sono le parole di Maurizio Landini, che esordisce nel suo intervento ricordando a Brunetta che il pareggio di bilancio, tanto discusso dall’esponente di FI, è stato votato dal Parlamento e dallo stesso Brunetta. Il segretario della Fiom contesta anche a Renzi l’ipotesi di cancellazione della cassa integrazione: “La cassa integrazione in deroga di oggi andrebbe superata, ma quella ordinaria e straordinaria è pagata dalle imprese e dai lavoratori. Perché tanti oggi non ce l’hanno? Serve che tutte le imprese e i lavoratori paghino il contributo. Bisognerebbe introdurre forme di reddito minimo garantito e andrebbe ridotto l’orario di lavoro. Nelle fabbriche non c’è democrazia”. E aggiunge che ha discusso con i sindacati tedeschi: una nota azienda automobilistica sta pensando di cambiare l’uso dell’auto e ripensare l’elemento della mobilità. Investendo denaro per rivedere il modello di vita dei consumatori (GUARDA IL VIDEO)

Cosimo:”Mio figlio e i miei nipoti saranno come me, figli dei poveri”
“Puoi morire stramazzato per terra, perché tanto di te non gliene frega niente a nessuno. L’Italia non si sta riprendendo, anzi, stiamo arrivando ai livelli della Grecia. E di lavoretti non si vive.” Giulia Cerino incontra un gruppo di ragazzi di Nichelino, cittadina in provincia di Torino, che cerca di andare avanti tra le tante difficoltà che incontrano i giovani italiani. “Mio figlio e i miei nipoti saranno come me, figli dei poveri”, dice con amarezza Cosimo. Irene afferma: “Possono togliermi tutto ma il sorriso non me lo toglieranno mai”. E racconta di aver lavorato per 98 centesimi l’ora. E a 23 anni c’è già chi si è indebitato (GUARDA IL VIDEO)

Irene e Cosimo vs politici: “Abbassatevi lo stipendio, 1500 euro al mese”
Irene Aiello, 22 anni, e Cosimo Dainotti sono due ragazzi di Nichelino e raccontano le enormi differenze sociali che avvolgono la società attuale: i ricchi non vogliono vedere i poveri. E ai politici chiedono: “Abbassatevi lo stipendio e create lavoro. I politici dovrebbero abbassarsi gli stipendi, 1500 euro al mese. Vivete come noi”. E Irene sottolinea: “I ricchi non vogliono nemmeno guardarli i poveri, non ci danno una mano” (GUARDA IL VIDEO)

Brunetta: “Renzi non ha mai lavorato in vita sua, ha solo fatto politica”
Renato Brunetta afferma che con una politica concreta, che risistemi l’arredo urbano e non si limiti a rattoppare solo le buche, si potrebbero creare nuovi posti di lavoro. Critica la politica europea e affonda su Renzi e sulle sue scelte economiche: “Non sono d’accordo con il job act di Renzi. Renzi non ha mai lavorato in vita sua, ha solo fatto politica” (GUARDA IL VIDEO)

Brunetta: “Nel ’68 si sparava”. Santoro: “No, dopo”
Alessandro Ferraris, ricercatore del Politecnico di Torino, racconta come siamo in una fase devastante per la società civile: “Da persone che hanno studiato ci sentiamo responsabili di questa situazione: un domani saremo noi ad dover fare in modo che questo non succeda più. Creando lavoro per la manodopera”. L’ex ministro Brunetta si scalda citando i fatti del ’68, affermando che all’epoca si sparava. Ma Santoro ribatte: “Ma chi sparava? Quello è venuto dopo” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni su Marchionne, Fiat e Chrysler
“La Fiat per prendere Chrysler alla sborserà meno dei 4,35 miliardi concordati: solo 1,75 miliardi di dollari. È il trucco di Marchionne. Il grosso dei soldi verrà pagato direttamente con i fondi di Chrysler: 1,9 miliardi di dollari subito con un dividendo, e altri 700 milioni saranno versati a rate in 3 anni”. E’ l’analisi di Gianni Dragoni sulla produzione della Fiat e sull’acquisizione dell’azienda da parte di Chrysler. Osserva che da quando la Fiat è entrata in Chrysler, i bilanci della Fiat sono migliorati, ma 1/3 dei lavoratori in Italia sono in cassa integrazione totale o parziale e le vendite sono calate, mentre le vendite della Chrysler sono aumentate. E spiega come Marchionne in otto anni abbia guadagnato 86 milioni di euro lordi (che possono diventare 250), mentre un operaio di terzo livello 188 mila euro nello stesso lasso temporale: “Insomma, Marchionne ha guadagnato come 460 operai messi insieme” (GUARDA IL VIDEO)

Rampini: “Le disuguaglianze sono fabbricate da leggi sbagliate”
Non è il mercato a produrre le disuguaglianze ma le regole che sono state date al mercato. E le leggi che permettono alle multinazionali di permettere le sedi all’estero sono sbagliate: lo fa anche la Apple con le leggi a favore (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Marionette al governo”
Travaglio afferma che “i governi sono costituiti da marionette con gente dietro che non fa fare loro ciò che non vogliono che si faccia” (GUARDA IL VIDEO)

Brunetta vs Cosimo: “Io ho campato con 800 euro al mese”
Polemica rovente tra Brunetta ed i ragazzi di Nichelino. In particolare, Cosimo chiede: “Lei riuscirebbe a campare con 800 euro al mese?”. Il deputato di Forza Italia risponde: “Io ho campato con 800 euro al mese”. Mugugni del pubblico e replica di Cosimo: “Se l’avesse fatto, non ruberebbe i soldi degli italiani così”. Ma Brunetta controbatte: “Alla sua età ho guadagnato anche di meno. Mi sono fatto un culo così. Facevo il venditore ambulante”. “Anche io mi voglio fare un culo così, ma non ne ho la possibilità”, afferma il ragazzo. E il politico si infervora: “Si informi con chi parla” (GUARDA IL VIDEO)

Irene vs Brunetta: “Ma lei viveva davvero con 800 euro al mese?”
Le parole hanno perso significato perché cambiando i governi e passando da destra a sinistra e viceversa, hanno detto tutti le stesse cose ed il lavoro è stato svalorizzato. E’ il monito di Irene a Renato Brunetta, a cui chiede se davvero viveva con 800 euro al mese, come aveva asserito. E sottolinea: “Quando lei viveva con 800 euro al mese non c’erano le tasse di oggi: l’affitto altissimo, il riscaldamento, le medicine da comprare e il ticket. Se noi chiediamo aiuto a lei e ai politici, ci deridete e chiudete la porta in faccia. Se davvero nel passato aveste vissuto la mia situazione, oggi mi capireste” (GUARDA IL VIDEO)

Brunetta: “Io ostacolato dai poteri forti”
Un sistema che non permette di sperare e non offre futuro è un sistema sbagliato. Renato Brunetta ripercorre la sua personale esperienza di governo, tarpata dai poteri forti. E, attaccando Rampini e Landini, spiega: “Quando ero ministro, volevo davvero il merito, l’efficenza nella pubblica amministrazione era chiaro, eppure i poteri forti non lo permettono che sia facciano le cose, che si chiamino banche, giornali”. Landini chiede a Brunetta: “Chi ha introdotto il porcellum?”. E l’ex ministro replica: “Con quella legge elettorale ha vinto per prima la sinistra” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “700 miliardi di euro evasi mai riscossi”
Marco Travaglio osserva che negli ultimi 13 anni l’agenzia delle entrate ha accertato 700 miliardi di euro di denaro evaso dalle tasse e mai incassato. E degli evasori se ne conoscono nomi e residenze. Eppure non si fa nulla. Perché? (GUARDA IL VIDEO)

“Spaghetti Story”, il film low cost che sta sbancando i botteghini
C’è un film che nell’unica sala dove è stato programmato ha stracciato il cinepanettone: “Spaghetti Story”, ed è stato realizzato in 11 giorni con soli 15mila euro. Giulia Innocenzi incontra gli autori della pellicola (GUARDA IL VIDEO)

L’anno nuovo secondo Vauro
Gran finale con le vignette di Vauro, che racconta il nuovo anno che verrà attraverso la sua irriverente satira: da Berlusconi a Bersani fino alla Merkel , a Renzi, a Brunetta e al caso delle elezioni sarde e del Movimento 5 Stelle (GUARDA IL VIDEO)