Dopo “solo” otto anni la Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il “Porcellum” e per poterlo fare c’è voluto il perseverante impegno dell’Avv. Bozzi. Incredibile!

Confesso la mia ignoranza, ma credevo che ogni legge o decreto promulgati dal Parlamento o dal  Governo fossero analizzati dalla Corte per verificarne la costituzionalità.

Leggo, infatti sul sito della Corte Costituzionale, pag 23: ‘La Corte affermò che tutte le leggi, anteriori o posteriori alla Costituzione “POTEVANO” essere controllate e dovevano essere annullate se contrastanti con la Costituzione’. In quel “POTEVANO” è affogata la mia ignoranza.

Comprendo che, con l’entrata in vigore della Costituzione, l’andare a verificare tutte le leggi anteriori avrebbe richiesto un volume di lavoro notevole ma, che da quel momento in poi, almeno le nuove leggi, avrebbero dovuto essere obbligatoriamente verificate.

Leggo poi, sempre sul sito della Corte Costituzionale: ‘Negli ultimi tre anni i casi sottoposti all’esame della Corte hanno oscillato tra i 370 ed i 470, e la Corte li ha decisi (con riunione dei casi simili) pubblicando, nello stesso periodo, tra le 300 e le 400 decisioni’. Pensate a quante cause sono state sospese in attesa delle decisioni della Corte, molte delle quali avrebbero potuto essere evitate se le verifiche fossero state fatte preventivamente.

Leggo infine, sempre sullo stesso sito, che sono circa 350 i funzionari, dipendenti, che operano all’interno della Corte C. e mi sorge spontanea la domanda: “Cosa fanno”?

Sono solo un piccolo imprenditore ormai in pensione, ma quando in azienda si presenta un problema lo si analizza e, se c’è anche solo il sospetto che possa ripresentarsi, si attiva una procedura che serva almeno a ridurre il rischio.

Vorrei quindi proporre ai nostri Parlamentari che quel “POTEVANO” venga trasformato in un “DEVONO”.

Purtroppo ora ho la quasi certezza che molte altre leggi siano incostituzionali a partire dalla forma di tassazione: devo infatti cumulare la mia modesta pensione con l’emolumento aziendale e ricalcolare il dovuto rispettando gli “scaglioni” (Questo è costituzionale), mentre se avessi un reddito da investimenti finanziari eviterei il cumulo con un consistente risparmio (Questo probabilmente no.  Art. 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività).

 

Sarebbe interessante sapere se anche a voi è sorto qualche volta il dubbio di incostituzionalità di una legge.