Blitz di un gruppo di precari, appartenenti a diversi gruppi organizzati (come gli Euro Disoccupati Napoletani e il Gruppo Bros), negli uffici del Partito Democratico della Capitale. Questa mattina, una loro delegazione avrebbe dovuto incontrare gli esperti del ministero del Lavoro, ma nella notte l’incontro è saltato. Da qui la decisione di manifestare in piazza Fontana di Trevi, dove hanno esposto per qualche minuto uno striscione con la scritta “Euro disoccupati napoletani”, per poi spostarsi nel primo pomeriggio davanti alla sede del Pd: una cinquantina di persone ha cercato di entrare nell’androne dell’edificio e di raggiungere gli uffici.

Momenti di tensione con gli usceri e le forze dell’ordine: la polizia, in tenuta antisommossa, li ha bloccati. Il bilancio è di due poliziotti feriti. Uno di loro, sarebbe stato preso a calci e pugni da alcuni manifestanti. Quarantanove manifestanti sono stati portati al commissariato Trevi dopo l’irruzione in via Sant’Andrea delle Fratte: lì saranno vagliate anche le telecamere per fare chiarezza sull’episodio, e verificare le singole responsabilità. Ora la protesta prosegue in piazza Fornovo.  Dopo la mediazione della Prefettura, una delegazione dei disoccupati napoletani sarà ricevuta entro sera da un funzionario del ministero del Lavoro.

Il gruppo Bros è composto da circa 3mila persone, che hanno percepito 480 euro al mese per anni come accompagnamento al lavoro, attraverso un percorso di formazione pagato con i fondi europei. Gli attivisti denunciano di essere stati formati per quattro anni per aiutare a risolvere le emergenze ambientali campane, ma di essere tuttora “inutilizzati”. 

“Abbiamo avuto paura, sono stati minuti lunghissimi”, hanno raccontato alcuni militanti del Pd commentano l’incursione dei manifestanti campani. “La sensazione – dicono – è che i manifestanti individuassero nel nostro partito il governo. Non essendo stati ricevuti al ministero del Lavoro hanno pensato di irrompere qui”. Differente la versione dei precari: “Eravamo andati davanti alla sede del Pd a Roma perché loro rappresentano il governo, non a caso oggi era stato fissato un appuntamento con il sottosegretario D’Angiò, in quota Pd, per discutere della nostra situazione. Ma siamo stati aggrediti da alcuni militanti di partito. Tra noi ci sono anche cinque feriti tra cui un’anziana”. Il Partito Democratico ha commentato l’episodio via twitter: “Non esistono buone ragioni per la violenza. Condanniamo con forza l’aggressione alla sede del Pd e pretendiamo rispetto per chi ci lavora”.