Il giorno più drammatico di Silvio Berlusconi si chiude con l’uscita dal Parlamento del Cavaliere, dopo vent’anni di carriera politica. E’ l’inizio della fine? Oppure domani è un altro giorno? Saranno questi i temi al centro della nuova puntata di Servizio Pubblico. Tra gli ospiti di Michele Santoro: la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè, il senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni ed Elisabetta Gualmini, politologa e presidente della Fondazione di Ricerca “Istituto Cattaneo”.

Santoro: “Caro Silvio, domani è un altro giorno”
Michele Santoro apre la nuova puntata di Servizio Pubblico, affrontando inevitabilmente la decadenza di Berlusconi e calandosi nei panni di un elettore di centrodestra. E menziona lo scandalo rimborsi in Regione Piemonte , la legge Severino e Checco Zalone. Rivolgendosi al Cavaliere, chiede: “Ti immagini Kennedy che grida al golpe per il comma sul voto segreto? Sei ostaggio dei tuoi avvocati, ma io non ti tradirò, lavorerò, dormirò e se potrò voterò senza te che mi dici di combattere quando hai votato il governo Letta con Dudù e la Pascale sul divano”. E aggiunge: “Fai male a spingere alla crisi perché ci penseranno Napolitano e Letta a toglierci di torno quel rompicoglioni di Renzi ed anziché chiedere elezioni subito ti conviene aspettare. Io e te siamo come Via Col Vento, tu come Clark Gable ed io sono come Rossella O’Hara che aspetta l’uomo forte che verrà” (GUARDA IL VIDEO)

Silvio, i militanti di Forza Italia e l’aggressione subita da Bertazzoni
La copertina inizia col comizio tenuto da Silvio Berlusconi davanti a palazzo Grazioli il 27 novembre, giorno della sua uscita dal Parlamento. Vi è poi un flashback: Luca Bertazzoni sonda gli umori tra i militanti di Forza Italia, tra i quali spiccano un missino irriducibile, donne quasi esagitare e un gruppo di disoccupati. Le telecamere immortalano poi l’aggressione subita dal giornalista, colpito sulla testa da un quadro raffigurante una croce celtica per mano di Salvatore Lezzi. Nel finale, intervista a Brunetta che assicura: “Berlusconi sta benissimo e vincerà le prossime elezioni. Buon lavoro” (GUARDA IL VIDEO)

Il discorso di Paola Taverna (M5S) e la bagarre al Senato
Il discorso della senatrice Paola Taverna del Movimento 5 Stelle pronunciato ieri sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Parole che hanno scatenato durissime reazioni dai banchi del centrodestra: “Un delinquente abituale, recidivo e dedito al crimine anche organizzato, visti i suoi sodali. Ideatore, organizzatore e utilizzatore finale dei crimini da lui commessi” (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè: “Berlusconi come Mazzini, Mandela e De Gaulle”
L’intervento di Daniela Santanchè esordisce con una querelle con Michele santoro, accusato di aver imbastito una rete di balle e bugie sulla manifestazione dei militanti di Forza Italia pro Berlusconi. La parlamentare sostiene che in piazza ci fossero 20mila persone. Inevitabile la replica del conduttore: “Vabbé, finché siamo sulle balle diciamo 20.000”. La Santanchè affronta il tema della decadenza del cavaliere: “Berlusconi è il primo contribuente dello Stato ed è sceso in politica solo per amore del proprio Paese. Perché quando vedo Berlusconi nella cronaca giudiziaria e non nella storia d’Italia è una favola come dire che Berlusconi è un evasore fiscale perché è il primo contribuente con 10 miliardi di euro”. E menziona Mazzini, Mandela e De Gaulle che come Berlusconi sono finiti in galera, ribadendo lo stato di lutto in cui versa Forza Italia. E aggiunge: “Ieri la libertà ci è stata tolta, non c’è più”. Infine, l’attacco a Giorgio Napolitano: ” Avrei voluto un Presidente della Repubblica che doveva rappresentare i 10 milioni dei voti di Silvio Berlusconi senza perdere tempo dietro ai grillini. Invece Napolitano ha fatto pagare a noi tutti quattro badanti del governo Letta, i senatori a vita, che sono di sinistra. Quello fatto a Berlusconi è una vergogna politica e quando gli italiani capiranno chi c’era a capo del complotto, capirete tante cose”. Santoro, però, sottolinea la balla di Santanchè: “Ha detto che Berlusconi non è mai stato battuto nelle urne” (GUARDA IL VIDEO)

Berlusconi ai giovani di FI: “Questo è un colpo di stato”
Silvio Berlusconi, dal palco del meeting dei giovani di Forza Italia: “Questo è un colpo di stato. Napolitano deve cancellare, senza che io lo chieda, questa ignominia dei servizi sociali” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio su scissione Pdl: “Qual è la novità del Nuovo Centrodestra?”
Marco Travaglio commenta le parole della senatrice M5S Paola Taverna (“sono quelle che un’opposizione avrebbe usato in tutti gli Stati di fronte a Berlusconi”) e si chiede dove sia la svolta nel centrodestra, se anche esponenti del Nuovo Centrodestra sono convinti del fatto che la legge Severino non si dovesse applicare. E sottolinea: “Se la fine del centrodestra passasse dall’uscita degli esponenti di Ncd che dicono di essere d’accordo con Berlusconi sul concetto di giustizia e di persecuzione con il mantenimento del governo, dove sta la svolta? Qual è la novità? E’ come se per uscire dal fascismo ci fossimo affidati a Starace e Ciano” (GUARDA IL VIDEO)

Formigoni vs Santanchè: “Berlusconi è venuto a chiedermi di entrare in lista nel Pdl”
Catfight tra Daniela Santanchè e Roberto Formigoni sulle motivazioni della rottura del Pdl. L’ex governatore della Lombardia precisa: “Berlusconi è venuto a chiedermi di entrare in lista nel Pdl”. E sottolinea che la scissione è avvenuta perchè molti non erano disponibili ad accettare un “onnipotente” che governava per tutti. Ma la Santanchè ribatte: “Hai governato per 20 anni, non mi sembravi molto democratico, ti chiamavano il Celeste. Tu sei stato eletto perché Berlusconi ha deciso di metterti in lista”. Ma quando Travaglio ricorda l’inserimento in lista di Nicole Minetti, Formigoni attribuisce le colpe a Berlusconi (GUARDA I VIDEO)

Travaglio: “L’autogolpe di Berlusconi”
Marco Travaglio col suo editoriale dimostra, attraverso una minuziosa rassegna dei fatti, che a far decadere Berlusconi è stato proprio Berlusconi. “Ai candidati di Forza Italia” – esordisce – “per le sue prime elezioni del ’94,Berlusconi faceva firmare una dichiarazione giurata: ‘Dichiaro di non avere: 1) carichi pendenti; 2) avvisi di garanzia; 3) misure di prevenzione e di procedimenti in corso’. Ora che ha rifondato Forza Italia per ritrovare lo spirito del ’94, s’è scordato quel dettaglio”. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” osserva che. se il Cavaliere venisse condannato in via definitiva per il reato di prostituzione minorile, dovrebbe scontare almeno un anno di carcere, in virtù dell’inasprimento delle condanne per reati sessuali voluto proprio dal governo Berlusconi: “Praticamente l’utilizzatore finale di Ruby è anche l’utilizzatore finale della legge che ha fatto lui”. Idem per la legge Severino, voluta e votata dal Pdl, legge grazie alla quale non vennero candidati Papa, Cosentino e Scajola, indagati,né Brancher e Dell’Utri, condannati: “Ma loro non sapevano che la legge non era retroattiva, e chissà se chi di decadenza ferisce di decadenza perisce”. Travaglio cita le inchieste per grandi appalti, che, secondo Berlusconi, erano state avviate perché l’arricchimento personale è inaccettabile (GUARDA IL VIDEO)

Gualmini: “La strategia della pace ha fallito”
Elisabetta Gualmini insegna Scienza Politica all’Università di Bologna e traccia il disegno dell’attuale scenario politico, puntando il dito contro i giochi di palazzo: i riposizionamenti continui allontanano i cittadini. E aggiunge che, secondo lei, Napolitano non aveva promesso un salvacondotto per Berlusconi, ma solo una riforma della giustizia (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè attacca Fini e a Travaglio: “Io coi pregiudicati vado d’accordo, vede?”
Daniela Santanché difende a spada tratta l’operato di Berlusconi, applaude l’intervento pronunciato da Alessandra Mussolini al Senato e polemizza con Santoro per l’intervista di Sandro Ruotolo a Fini: “Chiedere a Fini cosa pensa di Berlusconi è come chiedere ad un ultrà dell’Inter cosa ne pensa del Milan. Fini è l’unico politico di cui non si sapeva avesse ricevuto un avviso di garanzia’. Travaglio concorda e la parlamentare osserva: “Io coi pregiudicati vado d’accordo, vede?” (GUARDA IL VIDEO)

Formigoni vs Mussolini: “Io poltronista? Ma lei a dimettersi non ci pensa proprio”
Roberto Formigoni si scaglia contro Alessandra Mussolini: ‘Ci accusa di poltronismo, ma lei a dimettersi non ci pensa proprio’. E osserva che i sottosegretari e il vice ministro del governo in carica a Forza Italia non si sono ancora dimessi (GUARDA IL VIDEO)

Gualmini: “La scommessa di Napolitano”
Secondo Elisabetta Gualmini, il Presidente della Repubblica dovrà provare a proporre delle riforme per poi tornare ad un sano bipolarismo (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè vs Formigoni: “B. si paga le vacanze da solo”
Secondo match dello scontro tra Daniela Santanchè e Roberto Formigoni. Santoro rammenta che ani fa Berlusconi, in una sua trasmissione, affermò che un condannato deve dimettersi dall’incarico pubblico che ricopre. “E noi gli abbiamo consigliato questo in estate”, osserva Formigoni. Ma la Santanchè insorge, lanciando una poderosa stoccata all’ex governatore della regione Lombardia: “Mi viene la pelle d’oca a pensare che qualcuno abbia consigliato a Berlusconi di dimettersi. Berlusconi poi si paga le vacanze da solo, non ha mai rubato soldi agli italiani”. “Lei dice una balla”, ribatte Formigoni (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “La mappa del tesoro di Berlusconi”
Gianni Dragoni, nel suo editoriale, ricapitola il tesoro immane di Silvio Berlusconi: “Secondo i calcoli dei giornalisti Paolo Biondani e Carlo Porcedda, nel loro libro “Il cavaliere nero”, è possibile attribuire a Berlusconi un tesoro nei paradisi fiscali pari a 1 miliardo e 277 milioni di euro. Un tesoro che potrebbe spiegare la simpatia con chi porta soldi all’estero, infatti Berlusconi e Tremonti, tra il 2001 e il 2010, hanno fatto ben tre scudi fiscali”. E aggiunge: “Nel 1980 spuntano i primi 65 milioni di euro in nero su libretti al portatore a Milano. Poi ci sono le società off shore 1989-1994 con un totale di 775 milioni di euro, con la cassaforte che è All Iberian. Poi ci sono i conti alle Isole Vergini Britanniche, Panama, Malta per un totale di 892 milioni di euro in nero. 368 milioni di euro sono stati contestati per frode fiscale della compravendita dei film, soldi finiti su conti alle Bahamas, Los Angeles, Svizzera ed Hong Kong, per 347 milioni tra 1994 e 1998. Alla Bahamas ci sono 18 milioni di dollari ed un versamento di 10 milioni di euro ed un regalo a Marina, una villa ed uno yacht, che sono la punta dell’iceberg di quello che è in realtà” (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè vs Dragoni: “Lei dà i numeri al lotto”
Daniela Santanché afferma che la magistratura e la sinistra hanno orchestrato una macchinazione criminale contro Berlusconi. E attacca duramente Gianni Dragoni e la sua ricostruzione sulle vicende di Berlusconi: “Lei ha dato i numeri al lotto”. E il giornalista controbatte: ” I numeri al lotto li dà lei, non è vero che Berlusconi ha pagato 10 miliardi di tasse” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio sul caso B – Agrama: “L’imbroglio fiscale c’è stato”
Marco Travaglio sulla questione Agrama: i costi dei film venivano gonfiati o no? Esiste un colpo di scena ed i prezzi sono stati gonfiati a danno di Berlusconi e della Fininvest? Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” spiega che ora Berlusconi dice che il prezzo fu gonfiato, ma a sua insaputa (GUARDA IL VIDEO)

Processo Mediaset: miss Appleby
Processo Mediaset: il docudrama in diretta. Servizio Pubblico ricostruisce l’affidavit di Dominique Appleby, la ‘supertestimone’, che avrebbe dovuto dimostrare l’innocenza di Silvio Berlusconi, e le dichiarazioni rilasciati ai magistrati da Bruce Gordon, presidente della Paramount ai tempi dei fatti contestati (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè vs Ingroia e Il Fatto Quotidiano
Elisabetta Gualmini e Daniela Santanché accendono la discussione in studio: dagli interrogatori in caserma alle accuse di corruzione. La pitonessa attacca Travaglio e “Il Fatto quotidiano”, menzionando Ingroia, il cui interrogatorio a Berlusconi finì 2 giorni dopo sulle pagine della nostra testata. . E ricorda che il padre era grande amico di un magistratura. Gualmini contesta il fatto che non si accetti una sentenza definitiva e osserva: “In Gran Bretagna un politico si dimette se si scopre che non paga i contributi delle colf” (GUARDA IL VIDEO)

La lettera di Berlusconi al Movimento 5 Stelle
Silvio Berlusconi ha scritto una lettera molto accorata ai parlamentari del Movimento 5 Stelle. E loro come rispondono? Giulia Innocenzi porta ai senatori del M5S la lettera e intervista Vito Crimi e Paola Taverna (GUARDA IL VIDEO)

Formigoni vs Santanchè: “L’Imu è cancellata”
Roberto Formigoni difende le scelte sue e del Nuovo centrodestra: solidarietà a Berlusconi e nuove vie programmatiche. Formigoni assicura che l’Imu è cancellata, ma viene attaccato dalla Santanchè che insorge replicando che l’imposta è stata sostituita dalla Iuc. La pasionaria di Forza Italia aggiunge: “Io purtroppo non ho la ‘cintura di castità’ a differenza del “Celeste” (GUARDA IL VIDEO)

Giustizia per i morti del disastro ferroviario di Viareggio
Daniela Rombi e Marco Piagentini fanno parte dell’associazione “Il mondo che vorrei” e fanno da portavoce ai familiari delle vittime della strage di Viareggio accaduta il 29 giugno 2009: un treno merci che trasportava 14 cisterne di gpl deragliò ed esplose, provocando 33 morti. Loro e tanti altri si battono contro il silenzio che avvolge la morte di 32 persone. La figlia 21nne di Daniela morì nell’incendio. Marco, con ustioni sul 95% del suo corpo, ha perso i due figli e la moglie nel disastro ferroviario. E denuncia: “Il governo non si è costituito parte civile, perché le Ferrovie hanno già deciso di risarcire completamente le vittime” (GUARDA IL VIDEO)

Strage di Viareggio e incidente Concordia
Roberto Formigoni e Daniela Santanché analizzano l’operato dell’attuale governo e l’agenda dei media raffrontando il risalto dato al processo Concordia a differenza di quella data a Viareggio. Formigoni osserva polemicamente che il processo per il naufragio della Concordia ha avuto tanta pubblicità mentre quello riguardante la tragedia di Viareggio è sprofondata nel silenzio (GUARDA IL VIDEO)

Santanchè vs Formigoni: “Sulle donne non puoi parlare”
Ancora un altro scontro acceso tra Daniela Santanchè e Roberto Formigoni, stavolta sul destino del governo delle larghe intese. La pitonessa ha dapprima un vivace botta e risposta con Santoro, che ironicamente afferma: “I figli di Berlusconi sono quasi più numerosi dei manifestanti”. “Non mi piace scherzare su queste cose” – replica piccata la santanchè, che però precisa: “Noi siamo gente che sa ridere”. E aggiunge: “Quanto dura questo governo? Già quando sento gli amici del ‘centrino’ come Formigoni..”. “Danielina, siamo i cugini del centrodesta, devi essere precisa”, ribatte scherzosamente Formigoni. “Sai perché non ce la faccio a pronunciare il nome del vostro partito?” – replica la pasionaria di Forza Italia – “perché ho letto che quel nome vi è stato donato da Italo Bocchino. E che quel nome è stato registrato da Bocchino e da Fini. Io non ce la faccio”. “Io lo facevo più creativo Bocchino”, osserva Santoro. Formigoni precisa: “Bocchino ha ricevuto un’offerta da Forza Italia per vendere a Forza Italia il marchio. Voi volevate comprarlo per impedirci di usarlo”. La Santanchè liquida tutto come una grande balla. Il dibattito prosegue sulla stabilità che, secondo la parlamentare, non è un valore assoluto rispetto ai problemi economici dell’Italia. “Vale solo nei regimi totalitari” – afferma, rivolgendosi a Formigoni – “tu non sei sposato, né fidanzato. Nella mia impresa o nella mia famiglia vorrei la stabilità. Ma se vado a casa, e trovo il mio fidanzato a letto con un’altra, non è che in nome della stabilità faccio finta di niente”. “Ma hai già fatto questo esempio un’altra volta” – replica Formigoni – “dai, Daniela, inventa qualcosa di nuovo”. “Lo so, tu sulle donne non puoi proprio parlare”, risponde poco elegantemente la Santanchè (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio a Formigoni: “Cosa ne pensa della magistratura?
Anche Formigoni arriverà ad una sentanza prima o poi: e cosa dirà l’ex governatore della Lombardia quando questo avverrà? E’ la domanda che porge Travaglio all’ex governatore della regione Lombardia, che risponde: “Sono stato prosciolto già 11 volte. Non mi sono mai sottratto alla giustizia, né ai processi”. “Ovvio che non poteva sottrarsi ai processi” – osserva il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” – “lei non godeva dell’immunità parlamentare”. E aggiunge che, secondo lui, il governo puntata a Expo 2015 e a relativa abbuffata, piuttosto che al semestre di presidenza europea (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro sulla decadenza di Berlusconi
Gran finale con le irriverenti vignette di Vauro che commenta doviziosamente la decadenza di Berlusconi, ma anche il destino del governo delle larghe intese. Nel finale, una menzione speciale della tragedia in Sardegna (GUARDA IL VIDEO)