Momenti di tensione alla manifestazione dei movimenti per la casa a Roma. Dopo gli scontri in via del Tritone, i manifestanti sono arrivati a Montecitorio tra slogan e lanci di fumogeni. La piazza è presidiata dai blindati delle forze dell’ordine. Via del Corso e le aree intorno ai palazzi della politica sono diventati zona rossa. Il M5S ha chiesto di sospendere per i tafferugli la seduta alla Camera, dove è in corso la discussione sul decreto legge Istruzione. Richiesta bocciata dalla presidente della Camera Laura Boldrini che ha deciso di proseguire con i lavori.

Prima, quando diverse centinaia di persone hanno cercato di dirigersi sotto la sede del quotidiano “Il Tempo”, nei pressi della colonna Antonina, il corteo ha vissuto attimi di tensione. I manifestanti dopo aver scalato i blindati ed esserci saliti sopra hanno lanciato bombe carta e lacrimogeni contro le forze dell’ordine. Gli agenti hanno risposto con il lancio di fumogeni. Gli attivisti, che inizialmente hanno provato a sfondare il blocco della forze dell’ordine, sono poi indietreggiati utilizzando dei cassonetti e delle transenne come barricate. Sono sei le persone ferite, non gravemente, trasportate in ospedale dal 118: quattro carabinieri e due manifestanti. Una decina di persone, soprattutto delle forze dell’ordine, sono state medicate sul posto. 

Dopo il presidio di Porta Pia e i blitz delle scorse settimane, i manifestanti sono tornati oggi in piazza per un “assedio” in concomitanza con la conferenza unificata dei rappresentanti del governo e delle autonomie locali. Al centro della riunione le richieste avanzate dai movimenti: blocco degli sfratti e risorse per garantire il diritto all’abitare. Nel mirino del corteo c’è proprio la sede del ministero degli Affari regionali, in via della Stamperia, dove si sta svolgendo la riunione. Dopo aver concordato con la Digos un percorso per arrivare nei pressi della sede del ministero, i manifestanti hanno ripetutamente tentato di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine, in particolare in Via del Corso in prossimità di Via delle Muratte. 

I movimenti per la casa sono riusciti ad arrivare in corteo fino a via del Tritone, dove sono stati bloccati dalle forze dell’ordine che hanno impedito loro di avvicinarsi all’incrocio con via della Stamperia. “Se questi qui non si spostano tra cinque minuti noi scateniamo la guerra“. Così uno dei manifestanti dal megafono si è rivolto alla folla degli attivisti dei movimenti per la casa che sono stati bloccati su via del Tritone da un cordone di polizia e carabinieri. Alla Conferenza unificata in corso al ministero degli Affari regionali, al tavolo hanno preso parte i ministri degli Affari regionali Graziano Delrio, delle Infrastrutture Maurizio Lupi e dell’Integrazione Cecile Kyenge e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province e dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani.