“Vittoria. Sarà voto palese come ha sempre proposto dal primo giorno il Movimento 5 Stelle“. I primi a festeggiare per la decisione della Giunta per il regolamente del Senato che il voto sulla decadenza del Cavaliere sarà palese, sono gli eletti grillini in Parlamento. “Così“, ha detto la capogruppo a Palazzo Madama Paola Taverna, “la stella della trasparenza illumina il buio del Senato. Senatore Berlusconi è giunta l’ora che si rispetti la legge.

L’idea era arrivata dopo le provocazioni del senatore Pdl Carlo Giovanardi, che aveva detto: “Una volta in Aula temo lo scherzo di alcuni 5 Stelle che potrebbero salvare Berlusconi”. E la risposta dai banchi dei pentastellati era stata quella di proporre il voto palese. “Siamo un movimento di cittadini”, scrivono gli eletti al Senato in una nota, “che non sono disposti a mediare sul principio fondamentale della trasparenza. Il palazzo dove la politica prende le decisioni in nostro nome deve essere una casa di vetro, nel quale le segrete trame e le trattative oscure non possano più trovare dimora”.

La battaglia è contro l’espressione segreta di deputati e senatori: “In Parlamento”, scrivono, “abbiamo condotto fin dall’inizio una battaglia politica senza sconti contro il voto segreto. Il voto segreto, per un rappresentante del popolo, non può esistere. E’ un controsenso, un ossimoro. Oggi abbiamo vinto: la giunta per il regolamento al Senato ha approvato la nostra interpretazione (7 voti contro 6) in base alla quale il voto, in una circostanza simile dove si valuta non tanto la persona ma la tutela dell’onorabilità delle istituzioni, non possa che essere palese”.

Ora resta solo da decidere il giorno del voto in Parlamento: “Solo ieri”, continuano i 5 Stelle, “avevamo chiesto, in aula, che il voto sulla decadenza avvenisse già la prossima settimana. Inutile aspettare ancora e tenere un Paese come questo, già sull’orlo del baratro, appeso al filo di una decisione che paralizza questo Governo ormai da mesi, nell’attesa di sapere se resterà in piedi o se è destinato a cadere. A questo punto non hanno più scuse. Quale scusa si inventeranno ora, e con quale faccia, per non votare immediatamente, già il prossimo martedì 5 novembre, sulla decadenza di Berlusconi?”.