Dopo aver affidato un po’ a sorpresa la cartolina balneare della stagione turistica 2011 alla vernice del pluripremiato Eron, la giunta del sindaco Andrea Gnassi (Pd) conferma di avere un debole per la street art. L’amministrazione di Palazzo Garampi, infatti, ha appena approvato un regolamento ad hoc per promuovere, nel rispetto di alcune regole basilari, graffiti e murales con l’obiettivo di riqualificare i palazzi degradati del centro storico.

D’ora in poi nella città di Fellini i murales potranno essere realizzati su alcune pareti individuate e divise in due dall’amministrazione Gnassi: i muri di “pregio” e i muri “palestra”. I primi sono quelli che, per la loro particolare collocazione, vengono considerati di particolare valore: in questo caso sarà il Comune attraverso un apposito bando ad individuare i soggetti autorizzati ad eseguire i murales. I muri “palestra”, invece, sono quelli dove chiunque potrà esprimersi nel rispetto dei contenuti indicati.

“I murales dovranno ispirarsi alle caratteristiche storiche, culturali, tradizionali, paesaggistiche del contesto urbano e dell’edificio in cui verranno realizzate e non dovranno contenere disegni o scritte offensive, né essere espressione di ideologie di singoli, di associazioni, di gruppi politici o religiosi”, si legge nel nuovo regolamento riminese.

L’elenco degli spazi disponibili sarà pubblicato sul sito internet del Comune e dal momento della pubblicazione ogni soggetto interessato potrà presentare domanda ai centri giovanili direttamente coinvolti nel progetto. Da qualche giorno, infatti, è stato attivato in alcuni centri sociali del territorio (Casa Pomposa, Santa Giustina e Grotta Rossa) un vero e proprio laboratorio di street art, sempre “allo scopo di stimolare la partecipazione e fornire ai ragazzi gli strumenti per rendersi parte attiva di questo processo e stimolare la loro espressione artistica”, è la linea della giunta Gnassi.

Al di là delle opere parietali, spicca il progetto “Bellezza e decoro della città” con un obiettivo ambizioso: riqualificare ed abbellire alcune zone o angoli caratteristici del centro storico riminese, anno dopo anno mordicchiato dal degrado. Nel cuore della città, infatti, saltano all’occhio non da oggi diversi immobili-fantasma, inutilizzati da tempo, che rappresentano “una ferita nella zona di maggior prestigio”, ammette la giunta. A maggior ragione il sindaco Pd ha pensato bene di lasciare un nuovo “segno” valorizzando questi angoli attraverso l’espressione artistica, in accordo con i privati coinvolti.

Spetterà ora alla direzione Cultura e Turismo scegliere soggetto, autore e le modalità di realizzazione dell’opera pittorica di turno, mentre per finanziare i singoli murales bisognerà affidarsi a sponsor- ai quali comunque sarà consentito di inserire il logo e il nome secondo i modi stabiliti.

Esulta l’assessore comunale ai Giovani Sara Visintin (Prc): “Il regolamento è frutto di un confronto con i giovani del nostro territorio ed è stato redatto in sinergia con l’assessorato alla Cultura, con l’obiettivo di riconsegnare spazi degradati alla città e di farlo con l’occhio e la mano dei giovani, favorendo così anche il loro sviluppo artistico, il contatto con il territorio e possibili forme di auto-imprenditorialità. Un regolamento che abbiamo unito- ricorda l’assessore- ad un progetto delle politiche giovanili al fine di creare le condizioni per formare i giovanissimi e iniziare con la riqualificazione di alcune aree pubbliche individuate in sinergia tra amministrazione comunale e i giovani writers riminesi”.

Lo stesso spirito aveva portato Gnassi ad affidare a Eron- artista riminese eletto più volte “miglior writer italiano”, ha esposto al Museo di arte Moderna del Cairo e al Chelsea Art Museum di New York- l’immagine testimonial dell’estate 2011 consegnando così, per la prima volta nella sua storia, l’affiche balneare di Rimini alla spray art.

Ora, dunque, tocca ai palazzi. Già nel 2005 la giunta aveva incaricato Eron di realizzare una lunga ‘striscia’ con i monumenti storici al molo di Rimini. Il costo venne sostenuto da due sponsor privati, la società Metro Italia Cash & Carry e la Cna intervenuti con 20 mila euro ciascuno, e dal Comune per i restanti 36.700 euro: oggi l’opera è a rischio a causa della ruggine e del degrado di cui è vittima il muro di cinta del porto canale, il consigliere Gioenzo Renzi (Fdi) ha già chiesto a Gnassi di intervenire.