“Stiamo votando l’articolo 3. Speriamo di finire entro domani”. Il deputato del M5S, Andrea Colletti, in sala stampa a Montecitorio fa il punto sul disegno di legge sul Femminicidio. “La lentezza dei lavori – spiega – sono dipesi dalla pantomima sulla fiducia della settimana scorsa. All’articolo 8 – denuncia Colletti – non sazi del fatto che avevano messo di tutto e di più in questo decreto, hanno inserito un emendamento prima dichiarato inammissibile, poi magicamente dichiarato ammissibile, che prevede delle agevolazioni e indennizzi alle aziende che forniscono servizi e appalti per la costruzione della Tav. Noi abbiamo fatto di tutto per farlo togliere -spiega – ma è stato comunque votato e fa parte attualmente della conversione in legge. Nel decreto Femminicio – aggiunge – c’è anche un emendamento per far ripartire il taglia-province. Ma il governo ha ora solo due mesi per tagliarle e il nostro dubbio e che non ce la farà mai”. Colletti poi accusa: “Sul provvedimento contro la violenza di genere rimane la nostra contrarietà: per come è stato fatto non doveva nemmeno essere controfirmato dal Presidente della Repubblica perché palesemente incostituzionale. Il capo dello Stato sta abdicando ai suoi doveri costituzionali”  di Manolo Lanaro