A Predappio riapre la casa in cui nacque Benito Mussolini per raccontare la giovinezza ribelle e socialista del futuro dittatore. A volere l’esposizione, la prima dedicata al celebre compaesano, che resterà aperta sino al 31 maggio 2014, è stato soprattutto il sindaco del Partito democratico Giorgio Frassineti, lo stesso che un anno fa impose il pagamento dei parcheggi ai pullman di post-fascisti e naziskin attirandosi le critiche della estrema destra. “Vorrei che Predappio non fosse più visto come il paese dove si comprano i manganelli con su scritto “Nel dubbio mena” e dove ci sono questi negozi brutti per nostalgici. Questo comune si merita altro. Vorrei che fosse un luogo simbolo del XX secolo, dove la storia sui studia”. Il percorso della mostra vede documenti originali provenienti soprattutto da collezioni private e dagli archivi di Stato, con documenti mai esposti finora in Italia o all’estero. Predappio è meta ogni anno di migliaia di persone che arrivano per adorare la tomba dell’uomo politico che portò il paese, dopo un ventennio di repressione, alla guerra e all’umiliazione: “Non penso verranno tanti di questi nostalgici a vedere questa mostra – spiega Frassineti, che poi conclude questo è un luogo di cultura, curato da un comitato scientifico”