“Alcuni hanno minacciato lo shutdown del governo se non potranno azzerare questa legge. Altri hanno minacciato una catastrofe economica, rifiutandosi di pagare i conti del paese se non potranno posporre questa legge. Ma nulla di ciò accadrà fino a quando sarò il presidente. Non accetterò di negoziare su nulla che metta a rischio la credibilità degli Usa”. Per la prima volta da quando è presidente, Obama ha alzato il tono per dire un no ai continui tentativi dei Repubblicani di cancellare la sua riforma sanitaria.

Il “ricatto” si gioca sulla necessità di alzare, nei prossimi giorni, il tetto del debito per evitare che il paese si trovi ad affrontare conseguenze disastrose. Al centro del dibattito sempre lei, l’ ‘Obamacare’, divenuta legge il 23 marzo 2010, che dal 1 ottobre muoverà l’ultimo passo verso l’avvio definitivo, il 1 gennaio del 2014. A partire da martedì, inizio del nuovo anno fiscale americano, i 48 milioni di cittadini sprovvisti di copertura sanitaria, potranno cominciare a iscriversi all’“health insurance market place”, il piano previsto per acquistare un’assicurazione a basso costo e, anche, ottenere contribuiti governativi in caso di redditi troppo bassi. La riforma sanitaria, dei cui benefici finora limitati hanno già potuto usufruire circa 100 milioni di persone (soprattutto i giovani fra i 18 e 23 anni e i bambini) diverrà, nei prossimi mesi un dato reale che, entro il 2022, dovrebbe azzerare la percentuale di americani senza assistenza.

“Qualcosa di grande”, come si legge sul sito della Casa Bianca, sta per succedere e sono pronti i tariffari che consentiranno di capire quale sarà la quota assicurativa per i meno abbienti e le famiglie numerose a basso reddito. Ed è chiaro che tanto più i benefici della riforma diverranno un dato di fatto, tanto più il supporto degli americani a sostegno del presidente dovrebbe crescere. Inevitabile che i Repubblicani usassero la riforma come “merce di scambio” per sostenere l’alzamento del tetto del debito. Obama però punta i piedi: martedì chi vorrà potrà iscriversi al piano prescelto e pagare la prima rata entro il 14 dicembre così da essere assicurato già dal 1 gennaio. Chi si iscriverà fra gennaio e marzo 2014 (il termine è il 31 marzo), vedrà la sua copertura partire dal mese successivo al pagamento della prima rata.

Il Fatto Quotidiano, 28 Settembre 2013