“Subito al voto con il Porcellum. La colpa dello sfacelo? Colpa di Napolitano e ora deve rassegnare le dimissioni”. E’ questa la linea dettata da Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, in continuo contatto con Gianroberto Casaleggio. E ribadiscono il loro no alla riforma dell’attuale legge elettorale “per evitare un super-Porcellum“. In sintesi, “no a fregature studiate apposta per metterci fuori gioco”. “Vedrete, dureranno poco”, ripeteva Grillo ai suoi in questi giorni. Poi la mossa di Berlusconi e i ministri del Pdl che rassegnano in blocco le dimissioni. Ai vertici dei 5 Stelle c’è tuttavia la convinzione che non si tornerà alle urne da qui a breve. “Troveranno il modo per vivacchiare”, si dicono convinti Grillo e Casaleggio, “perché se tornassimo alle urne il M5S trionferebbe e loro non possono permettere che la presidenza del semestre europeo sia affidata ai 5 Stelle”.

La linea dei leader non è però condivisa da tutti all’interno del partito. Per questo, le ultime uscite di Grillo e Casaleggio sembrano una risposta a quanti hanno manifestato dubbi sull’ipotesi di andare al voto con il Porcellum.  “Sfatiamo il mito che serve un governo a tutti i costi per fare la legge elettorale“, scrive sulla sua pagina Facebook Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera del M5S. “L’unico motivo per cui serve un governo a tutti i costi è per fargli fare i loro porci comodi per altro tempo. La legge elettorale, se solo si volesse (ma è chiaro che non vogliono) si potrebbe… “.

Intanto al Senato lunedì pomeriggio ci sarà la resa dei conti. Secondo indiscrezioni, sarebbero infatti ben 14 i senatori grillini pronti a lasciarsi alle spalle il Movimento e appoggiare un governo di scopo. O ad aprire il dialogo con il Pd, tassativamente vietato dallo Statuto del Movimento. Nella giornata di venerdì, il senatore Luis Alberto Orellana aveva aperto alla possibilità di un Letta bis. “Dovrei pensarci – aveva detto l’esponente M5S – Letta è molto caratterizzato politicamente, ma la priorità è cambiare il Porcellum”. E aveva aggiunto: “Dobbiamo dialogare con il Pd, con Sel, con chi ci vuole stare. Rimanere nell’attesa degli eventi ci riporterà solo alla situazione in cui siamo ora”.