Se fossi Berlusconi, non farei né i domiciliari né i servizi sociali. Andrei in galera, senza nessun dubbio, per non dare soddisfazione agli avvoltoi”. Lo afferma Piero Longo, deputato Pdl e avvocato di Silvio Berlusconi, ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24. “In carcere” – continua – “l’ex presidente del consiglio prenderebbe due o tre punti alle elezioni, Renzi e Epifani dovrebbero preoccuparsi. Se io fossi a capo della coalizione di centrosinistra farei di tutto perchè Berlusconi non perda il seggio, in galera prende più voti”. E aggiunge: “Andrei in galera per nove mesi, i miei clienti dicono che andare in carcere è come stare in freezer. Se si tratta di 20 anni, però…”. Riguardo alla possibilità di arresto per gli altri processi, il legale di Berlusconi dichiara: “Conoscendo certa magistratura mi sembra una prospettiva certa, ma ormai non possiamo più creare strumenti giuridici per impedirlo. Non credo che” – prosegue – “il Cavaliere si dimetterà prima del voto sulla decadenza, perché poi quelli del Pd si ubriacano tutta la notte per la gioia. Toglierebbe così la patata bollente al Pd”. Sulla sua attività parlamentare, Longo, che ha totalizzato il 98% di assenze in Aula, ammette: “E’ vero, non vado mai alla Camera e non mi sento in colpa. Non ci vado per far contenti quelli del Movimento 5 Stelle e i miei avversari politici, così hanno un rivale in meno e non posso fare danni. E poi” – sottolinea – “faccio quello che voglio secondo la Costituzione. La politica non si fa in un palazzo dove si perde tempo. Uno sta lì per dieci ore per sentire una serie di considerazioni indecorose, superflue e vede le persone tirare in lungo per farsi vedere”. E precisa: “Non ho nessun senso di colpa, il senso di colpa, come diceva Nietzsche è una stupidaggine. Quando vado alla Camera mi sento in colpa solo con me stesso. Mi chiedo cosa sto a fare lì a perdere tempo, e ho pure un’età avanzata”