Il videomessaggio di Silvio Berlusconi sarà trasmesso dalle 18. Il video arriva a poche ore dal voto della Giunta per le Elezioni del Senato che voterà la relazione di Andrea Augello che ha chiesto di confermare il seggio di senatore per l’ex presidente del Consiglio. Sarà trasmesso in versione integrale sui tg Mediaset: Studio Aperto dovrebbe farlo vedere in apertura del tg dalle 18.30, il Tg4 dovrebbe allungarsi fino alle 19.55, inserendo gli highlights del discorso nella prima parte e tutto il contenuto nella seconda parte. In Rai si attende invece di conoscere il contenuto per decidere come comportarsi. L’orientamento, anche di Rainews24, è di non trasmettere integralmente l’intervento, come sostenuto in un’intervista dal dg Luigi Gubitosi. A questo proposito anche i deputati Pd Alessandra Moretti e Francesco Laforgia hanno chiesto che “la televisione pubblica resti tale e non cada nel gravissimo errore di inviare il videomessaggio in versione integrale e senza contraddittorio, come se si trattasse di una dichiarazione ufficiale di un alto rappresentante delle istituzioni”.  Anche il direttore del TgLa7 Enrico Mentana è in attesa di vedere il video, prima di decidere come trasmetterlo. Sarà invece trasmesso in versione integrale dalle 18 su SkyTG24.

A Villa San Martino il leader azzurro, si racconta, avrebbe preparato con i suoi più stretti collaboratori in queste ore una nuova versione del testo, l’ennesima, quella definitiva, dopo averne confezionate addirittura quasi 20, stando ad alcune fonti. Il video non conterrebbe alcuna “dichiarazione di guerra” al governo Letta: l’ex capo del governo continua quindi a fare il “responsabile”, perché aprire adesso una crisi significherebbe, riferiscono, assumersi la responsabilità di una rottura con conseguente danno d’immagine per il Pdl. Berlusconi ribadirà che lui non molla, resterà il capo del centrodestra e il governo Letta deve andare avanti. Non è il momento, dunque, di staccare la spina alle larghe intese perché il Pdl è sempre stato responsabile e non vuole certo accollarsi la colpa di aver rotto la maggioranza. Tra Camera e Senato ci sono state vari incontri e contatti, a tutti i livelli. L’annuncio della rinascita di Forza Italia ha mandato in fibrillazione le correnti, perché da qui a poco si porrà il problema di chi dovrà traslocare nel nuovo partito. Non solo, sul tavolo c’è anche l’ipotesi di costituire subito, già nei prossimi giorni, i gruppi parlamentari di Fi. Il presidente della commissione Giustizia del Senato Francesco Nitto Palma ha presieduto un vertice con i “campani” sui divanetti del Transatlantico. A Palazzo Madama il capogruppo Renato Schifani dovrebbe fare un punto con i componenti del Pdl della Giunta. Angelino Alfano sarà intanto ospite di Matrix e in quell’occasione commenterà il video del Cav e darà ulteriori indicazioni sul futuro del governo e del Pdl. Al rientro a Roma, Berlusconi vedrà i ministri del Pdl e nel pomeriggio dovrebbe inaugurare la nuova sede e dare il via a Forza Italia. 

Quel che resta è che comunque tra le ipotesi ancora in piedi il Cavaliere non ha abbandonato quella delle dimissioni. In queste ore pare sconfitta la linea dei cosiddetti “falchi” (quella dell’epico scontro finale). Al fianco di Berlusconi sono rimasti Fedele Confalonieri, Gianni Letta e Marina Berlusconi. Non ci sono più Denis Verdini e Daniela Santanchè.