Non si è fatta attendere la reazione del Partito democratico al videomessaggio di Silvio Berlusconi, con cui l’ex premier ha rilanciato Forza Italia. “Ho trovato le dichiarazioni fatte da Berlusconi sconcertanti per i toni da guerra fredda offensivi nei confronti del centrosinistra”, ha detto Guglielmo Epifani, segretario del Pd, che definisce il leader Pdl un “irresponsabile” perché mentre è in corso la crisi economica “getta benzina sul fuoco” ma “da oggi in poi si assumerà la responsabilità di quello che potrà avvenire al futuro di questo governo che sta lavorando per il bene del Paese”. L’ex leader Cgil stigmatizza l’ennesimo affondo del Cavaliere nei confronti dei giudici come “irricevibili attacchi alla magistratura e alle istituzioni” per colpa dei quali “si corre il rischio di aggravare i problemi, quando serve coesione e buongoverno”. Ma il doppio ruolo del Pd di alleato e avversario del Cavaliere è preso di mira dalla figlia Barbara. “Alcuni giorni fa ho detto che la storia di mio padre è politica e imprenditoriale, e non criminale”, ha spiegato a Sky Sport. “Alcuni hanno colto, altri fingono di non capire. Se considerano Silvio Berlusconi un delinquente, perché hanno fatto con lui gli ultimi due governi?”.

Chiamata direttamente in causa dal discorso del Cavaliere, Magistratura Democratica preferisce non replicare. “Non siamo controparte politica di nessuno e non ci mettiamo a ribattere alle dichiarazioni di un condannato“, ha affermato il segretario Anna Canepa. Pur non avendo visto il video di Berlusconi, il magistrato ha osservato: “La migliore difesa è mantenersi sereni. Ciò attiene al nostro ruolo e alle nostre funzioni, fedeli all’idea dell’indipendenza della giurisdizione come attuazione del principio di uguaglianza”. Invece l’Associazione nazionale magistrati esprime “forte indignazione” per i “gravissimi attacchi alla magistratura” da parte di Berlusconi e che si risolvono “in una vera e propria aggressione ai principi su cui si fonda uno Stato di diritto”.

Immediate anche le reazioni del centrodestra. “Berlusconi ha spostato sul piano politico l’attacco giudiziario portato contro di lui sin dal 1994 e che sta avendo una precipitazione in questo ultimo periodo”, ha spiegato Fabrizio Cicchitto, deputato Pdl. “La rinascita di Forza Italia ha l’obiettivo di rilanciare un soggetto politico che si batta sui temi della crisi economica, dell’occupazione e dello stato di diritto. Lui resta il leader per motivi di consenso”. “C’è il disegno – ha proseguito l’esponente pidiellino – di distruggere la direzione politica di tutta un’area di centrodestra e di riportare la situazione a quella che sarebbe potuta essere nel ’94, se Berlusconi non fosse sceso in campo”. E sulla tenuta del governo Letta: “Berlusconi ha formulato un’ipotesi per quanto riguarda compito e ruolo dei ministri. Nel governo siamo in tre, bisogna vedere il comportamento degli altri, che fino ad ora è stato tale da mettere in questione proprio il governo stesso”.

Sulla stessa linea le dichiarazioni di Renato Schifani. “Un ritorno al futuro per il bene dell’Italia”, ha esultato il capogruppo Pdl al Senato. “Il videomessaggio di oggi del presidente Berlusconi apre una fase nuova per il popolo dei moderati, da sempre maggioranza nel nostro Paese. Saremo al suo fianco in questa rinnovata battaglia di civiltà e democrazia, assieme a milioni di italiani, per realizzare con Forza Italia quella rivoluzione liberale che tanti ostacoli ha trovato in questi anni sul suo percorso”.

Ancora più forti le parole di Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera. “Aveva detto che dal male può nascere un bene maggiore. È così”, afferma il deputato Pdl, che saluta con toni estatici la “risurrezione” di Forza Italia: “Il sacrificio che Silvio Berlusconi, innocente, ha patito e patisce nella sua carne viva fonda una Forza Italia più nuova e più matura di quella iniziata nel 1994. Questa Forza Italia sarà, sempre e comunque, decaduto da senatore o no, guidata da Berlusconi”. E ancora: “Possono fargli di tutto, ma è impossibile schiacciare quest’uomo. Da lui riparte il riscatto di questo Paese”.

Intanto anche il web si prepara al ritorno di Forza Italia. Immediatamente dopo il videomessaggio di Berlusconi è comparso su Twitter quello che sembra essere l’account ufficiale del partito, che sta rilanciando le frasi salienti del discorso. Al momento conta oltre 300 follower che aumentano di minuto in minuto. In cima all’account c’è la foto di Berlusconi e il simbolo di Forza Italia. Non solo. In arrivo anche il nuovo sito di Forza Italia, parola di Antonio Palmieri, responsabile web del Pdl.