Prima band a firmare per la “Gentlemen Of The Road”, etichetta discografica fondata dagli inglesi Mumford & Sons, i californiani Edward Sharpe and the Magnetic Zeros hanno da poco pubblicato il loro terzo album, intitolato semplicemente “Edward Sharpe And The Magnetic Zeros” composto da 12 brani in cui i messaggi in stile Peace and Love trionfano.

È un disco nato e soprattutto pensato nella massima libertà, ove la vera fortuna è stata quella di non avere accordi con case discografiche, insomma, senza nessuno che dicesse loro cosa fare o non fare. Del resto, gli Edward Sharpe and The Magnetic Zeros sono hippie nel profondo dell’animo e cercare di liberarsi dalle restrizioni che la società impone, scegliendo la propria strada, è il fine ultimo per trovare nuovo senso alle loro vite. E alla loro arte.

Il tutto favorito da un rapporto ormai ben consolidato fra le due band “popfolkeggianti”, guidate rispettivamente da Alex Ebert e Marcus Mumford, un’amicizia, la loro che si è cementata grazie soprattutto a quell’esperienza vissuta insieme nel 2011, quando con gli  Old Crow Medicine Show, nel nome del Folk, diedero vita al Railroad Revival Tour immortalato nel documentario di Emmett Malloy  Big Easy Express – consigliata vivamente la visione – che ai  Grammy Awards 2013 ha trionfato come miglior video musicale a lunga durata. 

Aspetto da hippie, capelli lunghi, barba incolta e abiti dai colori sgargianti, Alex Ebert è il sedicente leader degli Edward Sharpe – nome che si rifà al personaggio di un libro che lo stesso Ebert aveva iniziato a scrivere. Un messia – effettivamente, esteticamente,  ha un certa somiglianza con Gesù – inviato sulla Terra per guarire e salvare l’umanità, puntualmente distratto dalle donne di cui si innamora continuamente – And The Magnetic Zeros, invece, è l’ensemble che vede tra le proprie file la talentuosa cantante Jade Castrinos dotata di una voce fra le più belle in circolazione.

Una piccola comune di hippie, insomma, in cui militano fra i dieci e i dodici componenti, dipende dalle circostanze, tutti ben compatti e affiatati.

La cosa paradossale, però, è che nonostante la bravura siano venuti alla ribalta, quattro anni dopo l’uscita, grazie al singolo Home, quando è stato scelto per fare da colonna sonora alla pubblicità di un crossover compatto di una nota casa automobilistica. Better Days è il singolo che ha anticipato l’uscita del nuovo lavoro, tra gli altri brani spiccano la bella Man on Fire traccia che apre il disco, Life is Hard e This Life. Nessuno però, ha per adesso avanzato una richiesta per il proprio spot.