Se il Pd votasse la decadenza di Berlusconi da senatore, “senza ascoltare il relatore, senza ascoltare le memorie difensive, senza ascoltare nessuno, perché tanto loro hanno già deciso, si tratterebbe solo di un pregiudizio politico, a cui ovviamente si dà una risposta politica. E sarebbe allora il Partito democratico a rompere la coalizione di governo“. Ad affermarlo è Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera dei deputati, intervistato da TgCom24. “Io non dico che la decisione debba essere politica, dico che si devono guardare le carte”, ha proseguito Brunetta. “Io credo che la legge Severino sia una cattiva legge, credo che ci possa essere un giudice a Berlino, che possa essere o la Corte Costituzionale o addirittura il Consiglio per i diritti dell’uomo in Europa, la Cedu, e credo che si debbano assolutamente percorrere tutte le strade di garanzia, garantiste, per il senatore Berlusconi”.

Il capogruppo Pdl ha poi voluto smentire le voci di un incremento dell’Iva: “Rassicuro tutti: l’Iva non aumenterà. Se Fassina vuole continuare a dire che l’Iva aumenterà ad ottobre faccia pure, tanto sarà sconfitto anche questa volta, come è stato sconfitto sull’Imu”. Brunetta ha continuato ad attaccare il viceministro dell’economia sul tema della pubblica amministrazione: “Stabilizzare i precari nel pubblico impiego vuol dire non fare più concorsi per 20 anni, vuol dire non avere il merito, vuol dire consentire assunzioni clientelari. Ecco, questa è la sinistra di Fassina, questa è la sinistra che noi combattiamo, e che alle prossime elezioni speriamo di vincere, di sconfiggere in maniera definitiva”.

Brunetta si è espresso anche sulla durata dell’esecutivo, che però ha legato alle vicende interne del Partito Democratico: “Il governo andrà avanti? Se continua con manovre, riforme, come quella dell’Imu, certamente, fino al 2018Se si impantana in inutili polemiche, magari di natura precongressuale, come quelle dei giorni scorsi tra Renzi, Letta, magari prendendo a pretesto il governo o impallinando il governo, beh, mi sembra che non abbia molto spazio e molto futuro”.