Ormai fare il consigliere comunale di opposizione a Golfo Aranci è diventato sempre più pericoloso.

Dopo la mia segnalazione al ministro dell’Interno, (l’anno scorso lo informavo della presenza nel nostro territorio di un boss mafioso) il clima nei miei confronti è diventato sempre più pesante.

Come avete avuto modo di leggere, a seguito della mia segnalazione, l’intera amministrazione comunale mi aveva anche denunciato accusandomi di aver, con la mia informativa, denigrato l’immagine del paese. Qualche mese fa, per fortuna, ho vinto la causa e la loro denuncia è stata completamente archiviata. Ad oggi le indagini antimafia sono ancora in corso.

A seguito di questi fatti, però, la situazione è sempre tesa e pesante.

Tutto ciò, mi ha proibito e mi proibisce, da oltre un anno, di partecipare ai consigli comunali.

Considerate anche il fatto che sono rimasto l’unico consigliere comunale di opposizione, gli altri sono passati a vario titolo con la maggioranza.

Ora, tristemente devo raccontarvi l’ultimo episodio accadutomi due sere fa.

Generalmente vado a correre tutte le sere alla stessa ora e quasi sempre in compagnia.

L’altra sera sono andato da solo, seguendo sempre lo stesso tragitto che porta alla bellissima spiaggia di Cala Moresca.

Al rientro, a circa metà strada e in luogo poco frequentato, notavo una macchina e il suo proprietario che mi aspettavano. Persona di Golfo Aranci a me nota. Mentre continuavo il percorso, la mia corsa veniva interrotta bruscamente dall’uomo e senza mezze misure iniziava subito a riempirmi di insulti.

Mi fermai e ascoltai tranquillamente cosa avesse da dire. A parte le gratuite offese e minacce, la cosa più fastidiosa ed infamante riguardava l’accusa di aver, con il mio impegno di consigliere di opposizione, “rovinato il paese”. Argomentando il fatto, dicendomi di smetterla, di farmi i cazzi miei e che non sarebbe finita lì.

Continuava con una serie infinita di volgarità e minacce, il tutto mentre continuava a cercare di provocarmi e di trovare appiglio per arrivare alle mani.

Con sangue freddo invitavo l’uomo a ripetere le stesse parole davanti alla stazione dei carabinieri. A tal punto, dopo avermi detto di essere solo in grado di denunciare, prendeva la macchina e andava via.

Mentre rientravo a casa la mia mente era incredula e pensierosa.

Ieri la dovuta denuncia dei fatti sopra descritti ai Carabinieri.

Purtroppo, ormai sono abituato a convivere con questi atteggiamenti.

Ma ogni volta è sempre più doloroso. Doloroso perchè sai che stai facendo il tuo semplice dovere ma che si scontra con strani e vorticosi interessi privati.

In un piccolo paese di 2 mila anime e dove tutti si conoscono, fare semplicemente qualche domanda o qualche interrogazione viene vista come polemica o intrusione negli affari altrui.

Ti capita di vedere intere famiglie non salutarti più all’improvviso. A un primo momento non capisci perché, poi scopri che sono passati (come si dice in paese) dall’altra parte e non certo per scelte di diverso orientamento politico.

Da noi abbiamo visto finti comunisti diventare più berlusconiani di Berlusconi.

Può essere la storia di tanti piccoli comuni e senza “anticorpi” non si va lontano.

Troppi interessi, troppi intrecci e concentrazione di interessi pubblici e privati nelle mani delle stesse persone.

E troppi soldi pubblici in libertà nelle mani di persone non sempre pulite.

Fare il consigliere comunale di opposizione in un piccolo paese e farlo realmente a fondo ti fa vivere molte volte come un malato di peste.

Sembri tu quello sbagliato, quello polemico, quello fastidioso o quello esagerato. E la frase più ricorrente è: chi te lo fa fare?

Cercano di isolarti e circondarti di falsità e menzogne. Se un progetto non va avanti o un affare di qualcuno non va a buon fine la colpa viene attribuita magicamente a te. In questi anni mi hanno attribuito di tutto. Anche potere esoterici.

Sicuramente queste cose accadano in tanti altri Comuni, ma bisogna avere la forza di denunciarli a voce alta. Solo così si possono fermare.

In ogni caso vado avanti grazie ai tanti amici e conoscenti che credono nelle legalità e nella giustizia. Loro meritano queste battaglie.

Non so se nella mia vita futura continuerò a fare politica, ma di una cosa sono sicuro… non mi piegherò mai.