Mentre proseguono gli abbattimenti, al ritmo di 20.000 unità al giorno, si terrà oggi a Bologna una riunione dell’Unità di crisi sul primo caso di influenza aviaria che si è verificato in Emilia-Romagna. Nei gironi scorsi era stato individuato il virus del tipo H7 in un allevamento di galline a Ostellato, in provincia di Ferrara.

Il focolaio è stato riconosciuto grazie a un campione informale effettuato dalla stessa azienda. Nell’arco di 24 ore l’area è stata isolata ed è stata emanata l’ordinanza per l’abbattimento di circa 128mila galline. Per precauzione è stata emanata anche un secondo provvedimento “per il ritiro delle uova prodotte nello stabilimento”, specifica il sindaco Andrea Marchi, che cerca di evitare allarmismi ricordando che “non esistono evidenze di trasmissione del virus alle persone attraverso il consumo di uova e carne” e, di conseguenza, “non sono state disposte restrizioni al consumo di alimenti”.

In questi giorni le tute bianche del servizio veterinario dell’Asl stanno procedendo all’abbattimento degli animali infettati, che vengono sedati e poi soppressi tramite iniezione. “Le carcasse animali – fa sapere in una nota la Regione – e i materiali potenzialmente infetti vengono distrutti presso una ditta specializzata”. L’allevamento colpito dal focolaio non subirà comunque danni economici, e sarà indennizzato per ogni capo abbattuto a causa del virus, come da protocollo europeo. L’azienda non ha contatti con altri allevamenti della zona, ma la Regione ha comunque avviato le operazioni di controllo in tutti gli allevamenti della filiera, “al fine di escludere un’eventuale diffusione in regione e oltre”. Tutte le operazioni sono svolte sotto il coordinamento del dipartimento di Sanità pubblica, in modo particolare dal Servizio veterinario dell’azienda Usl di Ferrara con la disponibilità eventuale, in caso di necessità, dei servizi veterinari delle altre aziende territoriali della Regione.

Sul caso è intervenuto anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per confermare che “sono state adottate tutte le misure sanitarie necessarie per assicurare il controllo e l’eradicazione della malattia ed è stato disposto il blocco delle movimentazioni di tutti gli allevamenti presenti nel raggio di 10 km che comunque al momento non presentano segni di malattia”. Nel frattempo il governo ha provveduto a notificare il focolaio sia all’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale a Parigi, sia alla Commissione Europea a Bruxelles.

E oggi si terrà a Bologna una riunione dell’Unità di crisi tra il ministero della salute, la regione Emilia Romagna, le unità sanitarie locali, l’Istituto zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna e il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria per fare il punto della situazione e assumere eventuali, ulteriori, misure di prevenzione e sicurezza.