Feroce scontro tra Daniela Santanchè e il deputato Pd Alessia Mosca, durante il talk show di approfondimento politico “In Onda Estate”, su La7. La parlamentare del Pdl, che indossa una camicia maculata in omaggio all’appellativo “pitonessa” affibbiatole da Giuliano Ferrara, difende appassionatamente Silvio Berlusconi e il presunto successo della manifestazione indetta dal Pdl a Roma domenica scorsa. “Questo non è un paese normale” – tuona – “Si vogliono lavare la coscienza come nei migliori regimi, con una comunicazione che deve essere sottotono. E quindi non fanno che parlare di arresti domiciliari e servizi sociali”. E aggiunge: “L’Italia non sarà più la stessa dopo questa sentenza, è stato l’epilogo di un disegno criminoso che la magistratura ha cominciato nel 1993“. La Santanchè poi commenta alcuni rumors, secondo i quali Napolitano concederebbe la grazia a Berlusconi, qualora lui decidesse di farsi politicamente da parte. “Cosa vuol dire ‘da parte’?” – sbotta l’esponente del Pdl – “bisogna conoscere l’uomo Berlusconi, che non mollerà mai, non patteggerà, non si metterà da parte. E non si farà rieducare“. E attacca la collega Mosca del Pd: “Voi volete un centrodestra senza Berlusconi, così ci battete. Non pensate di comprare qualcuno dei nostri parlamentari. Noi siamo tutti Berlusconi. Siete al governo con cinque ministri del Pdl” – continua – “e quindi con cinque pregiudicati, che stanno per andare in galera. Siete ipocriti. State governando con dei pregiudicati“. La pasionaria del Pdl si scaglia poi contro Il Fatto Quotidiano e accusa indiscriminatamente la magistratura. E torna sulla grazia a Berlusconi, esprimendo la stessa opinione del sottosegretario Michaela Biancofiore: “Voglio che il presidente Napolitano, che è una persona giusta e ha a cuore quanto me la democrazia, dia la grazia a Berlusconi come l’ha data ad Alessandro Sallusti