Un “museo del III millennio” che farà vivere “una esperienza memorabile”. E’ una promessa che sa di sfida quella del Muse, il nuovo museo della Scienza che sarà inaugurato sabato 27 luglio a Trento con un evento di 24 ore dedicato a Margherita Hack “La signora delle stelle”,l’astrofisica scomparsa il 29 giugno, a partire dalle 18. Toccare con mano la scienza, viverla fino in fondo: dai dinosauri fino ai giorni nostri. L’ingresso a tutti gli eventi sarà gratuito. 

Foto dal profilo Facebook del Muse

La struttura, disegnata dall’architetto Renzo Piano, è pronta a ricevere si spera fino a 200mila visitatori all’anno. Ideato 10 anni fa il Muse avrà 120 addetti e 60 ricercatori. Tutti impegnati a non offrire una serie di freddi animali impagliati, ma un mondo da scoprire per realizzare prove di un futuro diverso con la stampante 3D del FabLab, o toccando i fossili e gli elementi emozionali come la Time machine e la sfera interattiva realizzata dai ricercatori del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) per seguire le immagini di una tempesta e le conseguenze dei cambiamenti climatici. 

Dieci anni fa è partita l’idea di trasformare il Museo Tridentino di Scienze Naturali in un centro di divulgazione scientifica ad elevato tasso di tecnologia unendo interattività, exhibit multimediali e laboratori scientifici e per calare il visitatore in uno spettacolo unico. Divertimento, gioco, sperimentazione e anche riflessione collettiva per capire il passato, comprendere il presente e avere anche una visione del futuro e di tutte le possibilità che la scienza e la sua applicazione possono avere nella vita di ogni giorno. La sfida di trasformare un’area industriale in polo di cultura e divertimento è vinta, ora bisognerà mostrare questo e altro agli appassionati e non.