“C’è una parola nel testo che potrebbe rendere inefficace l’applicazione dell’articolo. La denuncia arriva dai magistrati che ogni giorno combattono le mafie, bisogna tenere conto di queste osservazioni”. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, interviene sulla modifica dell’articolo 416 ter del Codice penale che punisce lo scambio elettorale politico mafioso. L’allarme arriva dal Consiglio regionale del Lazio dove il sacerdote ha partecipato con il Presidente della Regione Nicola Zingaretti all’inaugurazione di una Bottega della Legalità e all’intitolazione di una sala ai ‘Giovani contro le mafie’, iniziativa organizzata dalla presidenza del Consiglio Regionale. Don Ciotti ha sottolineato anche i segnali positivi che arrivano da quella che chiama la società responsabile. Un esempio è il coinvolgimento di 270mila cittadini nella mobilitazione che ha chiesto, proprio, la modifica del 416 ter e, più in generale, un intervento sistemico sul tema della corruzione. Richieste, al momento, inascoltate  di Nello Trocchia