‘Linea inferno’, ‘linea Caronte‘ e oggi, grazie alle continue corse annullate, è conosciuta come “il Soppressorio“. Sono tanti i nomi della linea Atac Roma-Viterbo. “E’ un carnaio, si viaggia peggio delle sardine”, afferma un pendolare.  “Le carrozze sono così fatiscenti da creare imbarazzo”, rincara un’altra utente. Ritardi, degrado e corse annullate sono per i passeggeri pane quotidiano. “Hanno sospeso dei treni per il periodo estivo, ma l’utenza, nonostante le scuole chiuse, resta sempre numerosa – raccontano i cittadini – Soprattutto la sera ci si ammassa ad aspettare un treno anche per 40 minuti”. Tra i pendolari c’è anche la deputata del M5S Carla Ruocco che di recente ha scritto una lettera di denuncia, letta durante una riunione sui trasporti che si è tenuta Castenuovo di Porto. Parole arrivate all’orecchio dei rappresentanti degli enti locali e di Atac presenti all’assemblea e poi pubblicate sul Messaggero. “Ho raccontato quello che vivo ogni giorno, la situazione di una linea che è allarmante – afferma la parlamentare –  la sicurezza delle porte dei treni, la sporcizia delle stazioni, la scarsa attenzione per disabili, anziani, bambini, sono aspetti che vanno oltre l’indecenza”. Non è questione di mancanza di soldi per la Ruocco, ma di incapacità di gestire il denaro pubblico. “Qualche anno fa sono stati fatti dei lavori illogici alla fermata Euclide (nel quartiere Parioli, ndr) , un innalzamento della pavimentazione per allinearla alla porte dei treni, ma nella stazione successiva tutto è rimasto come prima e chi sale con la carrozzina poi non può scendere con facilità”  di Irene Buscemi