Se fossi il ministro Kyenge, andrei nella mia terra per liberarla. Questa per me è dignità“. Sono le parole pronunciate da Angela Maraventano, esponente della Lega Nord, ai microfoni di “24 mattino”, su Radio24. “Se la Kyenge è così brava” – afferma – “e ha avuto tutto questo coraggio per arrivare dove è arrivata, può liberare la sua gente. Bisognerebbe aiutare queste persone nella loro terra”. L’ex vicesindaco di Lampedusa spiega la sua posizione: “Quelli che vengono da noi non sono immigrati, ma clandestini, almeno per il 90%, perché dietro questa situazione c’è un traffico di carne umana. Siamo nel terzo millennio” – continua – “e per queste persone auspico di poter vivere nella loro terra dignitosamente. L’isola di Lampedusa non può accogliere queste persone, perché non è organizzata e l’Italia stessa non è pronta per accogliere queste persone”. E aggiunge: “Sarebbe bellissimo se ognuno restasse nel proprio Paese e poi spostarsi per le ferie da un posto all’altro, perché è giusto così. Noi a queste persone non possiamo dare nulla. Stiamo male noi, figuriamoci se possiamo dare qualcosa agli altri”. E punta il dito contro l’Europa: “Fa orecchie da mercante, non riesce proprio a gestire questa situazione. Gli Italiani sono un popolo di immigranti? Ormai abbiamo superato questa cosa, non facciamo i falsi buonisti”. L’esponente del Carroccio poi osserva: “Vengono in centri di accoglienza intasati, vivono in condizioni terribili, e questa non è dignità per la gente dell’onorevole. Non tutti hanno avuto la fortuna di arrivare dove sono arrivati. E questo è un massacro per queste persone”. E rincara: “La Tunisia, ad esempio, è un posto bellissimo. Il problema è che loro non sono in grado di gestire la loro gente. Cosa manca alla Tunisia? Non manca niente”. La Maraventano spiega: “Queste persone non vengono qui con una ‘barchetta’, queste persone fanno parte di un traffico di carne umana, pagano per arrivare da noi. I Tunisini non hanno bisogno di venire qua” – continua – “hanno approfittato della guerra in Libia per venire in Italia. Ma in questo momento in cui non ci sono guerre cosa vengono a fare da noi?di Gisella Ruccia