Dopo Silvio Berlusconi, ecco Marina. E il Pdl è pronto a diventare un partito dinastico. L’investitura delle amazzoni berlusconiane c’è, così come le indiscrezioni, che danno per fatta la successione all’interno della famiglia. “Sarebbe una scelta molto seria”, se si farà “sarò orgogliosa di stare in un partito guidato da lei, semplicemente perché è una donna seria, preparata, coraggiosa. Proprio quello che ci serve. E non soltanto a noi, ma a tutto il Paese”. Parola di Daniela Santanchè, candidata della prima ora a prendere la guida del Pdl, ma ora superata nella corsa dalla figlia del Cavaliere. 

Nonostante l’appoggio ricevuto da vari esponenti del Popolo delle Libertà, dalla primogenita del Cavaliere arriva la smentita”Di fronte al ripetersi di indiscrezioni su un impegno in politica di Marina Berlusconi, non possiamo che ribadire quanto già più volte detto in passato: si tratta di ipotesi che non hanno alcun fondamento”, scrive il suo portavoce in una nota. 

L’ipotesi di un passaggio di testimone in famiglia non piace a Renato Brunetta: “Non mi piacciono le dinastie, nè quelle monarchiche nè quelle democratiche. Se la dottoressa Marina Berlusconi vuole fare politica, e ne ha tutte le capacità, faccia pure. Ma non penso che sia plausibile un’ investitura a carattere ereditario“. Il capogruppo del Pdl alla Camera marca le distanze e, dai microfoni di 24 Mattino su Radio24, boccia l’ipotesi che sia la figlia del Cavaliere la prossima leader Pdl. Alla figlia del Capo, manda questo messaggio: “Dimostri le capacità in politica, come ha fatto in ambito manageriale e, se vale, acquisirà ruoli, funzioni, leadership. Io amo il merito, in democrazia è tutto. Essere leader perché si è “nati da” penso – rimarca – sia un modo di selezionare la classe dirigente un po’ obsoleto“.

Tutti favorevoli gli altri, tanto che Daniela Santanché insiste: “Il Pdl non c’è più. E’ stata un grandissima intuizione di Silvio Berlusconi, ma poi è finito perché non c’è più Fini, che se n’è andato, e quindi credo che si impone la decisione di ritornare a Forza Italia. Marina Berlusconi è bravissima. Non ha mai fatto politica? Meglio. Ha fatto tante cose nella vita e quindi può essere bravissima a farlo, meglio di tanti altri. E poi finalmente una donna. Il fatto della dinastia non la avverto come critica. Più Clinton o Kirchner? Ma negli Stati Uniti ci sono anche i Bush, i Kennedy… E gli Usa sono una democrazia molto avanzata”.

Un altro falco del centrodestra, Michaela Biancofiore, è ancora più diretta, individuando in Marina la risposta azzurra a Matteo Renzi. “Confermo quanto già accennato nei giorni scorsi, noi un Renzi, molto più serio, preparato e affidabile, lo abbiamo e si chiama Marina Berlusconi” ha detto il sottosegretario alla Pubblica amministrazione e semplificazione, secondo cui “di fronte ad una sua discesa in campo, con dietro un padre oggi ancora più amato dal popolo italiano, non ci sarebbe speranza per nessun altro di conquistare il governo del Paese”. Michaela Biancofiore, però, assicura che “deve essere una sua scelta e non può e non deve essere spinta a farlo”. Ma se Marina deciderà di ereditare lo scettro del padre, “avrà tutto il partito compatto alle sue spalle e soprattutto il rispetto di tutti, alleati ed avversari, quello che spesso è mancato indegnamente nei confronti di suo padre” ha detto la Biancofiore.

Sulla stessa linea d’onda anche un’altra donna ‘importante’ del Pdl, ovvero Lara Comi: ”Marina Berlusconi a capo di una Forza Italia 2.0 sarebbe un’ottima prospettiva. Spero che la rivelazione fatta oggi (ieri, ndr) in questo senso a Un Giorno da Pecora da Bisignani non sia una battuta giornalistica ma corrisponda al vero – ha detto la parlamentare – Marina è una grande imprenditrice, oltre che una donna forte e capace di farsi valere, nel lavoro come nella vita privata”.

La citazione di Lara Comi circa l’indiscrezione fornita da Luigi Bisignani non è una casualità. Il faccendiere, infatti, non solo è stato il primo a parlare di Marina Berlusconi leader del Pdl, ma è andato anche oltre, sottolineando che il passaggio di consegne dal padre alla figlia è praticamente pronto. ”Ieri sera c’è stata una cena ad Arcore. Il presidente Berlusconi si è convinto che il dopo-Berlusconi è Marina” ha detto Luigi Bisignani a Radio2. Ai conduttori che gli chiedevano se era a quella cena, Bisignani ha replicato: “Io non c’ero ma c’erano i familiari, Piersilvio, Marina e Barbara. Poi Francesca Pascale e l’avvocato Ghedini“. Cosa hanno deciso? “Il piglio e la forza che Marina Berlusconi ha messo in quella cena ha convinto tutti che il vero erede è lei. D’altra parte, in tutte le grandi democrazie, per esempio negli Stati Uniti, ci sono delle dinastie: quella dei Bush, quella dei Kennedy“. Non solo. A sentire Bisignani, la figlia dell’ex premier è stata fatta anche ‘testare’: “E’ stato fatto anche un sondaggio coi parlamentari del Pdl che è andato molto bene – ha detto – E poi c’è un altro fatto: loro cercavano un imprenditore. E Marina è un grande imprenditore”.

Il ritorno di Forza Italia con Marina Berlusconi leader, inoltre, sarebbe una possibilità a cui stanno pensando più persone, tra cui imprenditori come Alessandro Benetton. A confermarlo sempre Luigi Bisignani, che ha aggiunto: “So che sta studiando con un uomo che aveva già fatto Forza Italia nel ’94”. Il nome? “Paolo Del Debbio, professore di filosofia, quello che fece il programma nel 1994, credo sia uno di quelli più ascoltati”. Quindi la ‘struttura’ è già pronta? “Secondo me è tutto pronto”. Chi potrebbe votare Marina Berlusconi? “Il popolo di Berlusconi che vuole votare Berlusconi ma che si rende conto che non può più votare Silvio, voterebbe Marina con grandissima gioia”. In uno scontro tra Marina Berlusconi e Matteo Renzi, chi vincerebbe? “Sui problemi della giustizia, vincerebbe Marina”.