Il Governo? “Durerà massimo fino ai primi mesi del 2014”. L’esperienza delle larghe intese? “Il mio voto è cinque”. Gli attacchi di Bossi e la sua voglia di tornare a fare il segretario? “Il segretario sono io, punto”. Roberto Maroni risponde alle polemiche sulla leadership del Carroccio, dà il suo parere sull’operato dell’esecutivo Letta e non risparmia previsioni funeste sul futuro del governo, su cui potrebbero influire le grane giudiziarie di Silvio Berlusconi.

”Sento commenti politici che fanno riferimento a queste questioni. Mi auguro che il governo abbia ambizioni più alte” ha detto il leader della Lega ai microfoni di Sky a proposito dell’influenza che le sentenze che riguardano il Cavaliere possono avere sul governo. ”Certamente – ha aggiunto – influiranno pesantemente”. Da qui il suo parere sulla tenuta del governo. Un giudizio negativo: “E’ la debolezza del governo. Se il governo è forte le vicende personali non contano”.

Il voto che darebbe all’operato del duo Letta-Alfano? “Cinque meno perché fino ad oggi di cose concrete non ne fatte” ha detto Maroni, secondo cui l’esecutivo “durerà al massimo fino ai primi mesi dell’anno prossimo”. Diverso, invece, il futuro del governatore: ”Io rimarrò al governo della Lombardia cinque anni – ha detto a SkyTG24 – e non credo che Saccomanni durerà cinque anni perché questo governo dura al massimo fino ai primi mesi dell’anno prossimo”.

Non poteva mancare un passaggio dell’intervista su ciò che sta accadendo alla Lega, specie in riferimento al ritorno di Bossi. ”Bossi ha detto chiaramente mille volte di voler tornare a fare il segretario della Lega. Adesso il segretario sono io: punto” ha detto Maroni, secondo cui il Senatur non fonderà un nuovo partito. Riguardo all’intervista a Gad Lerner in cui il senatur ha sparato a zero su di lui, il presidente della Lombardia si è detto ”addolorato”. ”Mi ha addolorato questa intervista – ha spiegato -, non mi è piaciuta perché queste sono le cose che danneggiano un partito. Perché un elettore dovrebbe votarlo, se ha la percezione che si litiga?”. Il motivo dell’attacco? ”Lo ha detto chiaramente Bossi – ha concluso – Vuole tornare a fare il segretario della Lega. Adesso il segretario sono io. Punto. E il prossimo congresso eleggerà il nuovo segretario, anticipatamente rispetto alla scadenza, e sarà un giovane”.

Sul passato, invece, Maroni ha le idee ancora più chiare. ”La Lega vive questo momento di fermento perché c’è ancora qualcuno nostalgico di una stagione che ho voluto chiudere, che deve essere chiusa. Non è ancora chiusa definitivamente ma sarà chiusa”. Maroni ha liquidato anche gli 800mila euro di finanziamento a Umberto Bossi come ”questioni interne che saranno presto risolte”. Nel bilancio, il segretario dice di ”far conto che dall’anno prossimo non ci saranno più soldi pubblici” e quindi ”bisogna fare i conti con le risorse nostre interne e tagliare quello che non è sostegno all’azione politica. E la Lega ha speso e sta spendendo soldi per attività che non sono direttamente collegate all’azione politica”. Anche la scuola bosina, ‘fondata’ da Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi? ‘Faremo una verifica. Ma sono sereno e tranquillo perché ho le idee chiare”.