E’ arrivato a scuola vestito con una mimetica e con un fucile da caccia e delle munizioni nella custodia della chitarra. Così si è presentato uno studente minorenne del liceo Bagatta di Desenzano, vicino Brescia, che è stato poi arrestato con l’accusa di porto illegale di armi aggravato dal fatto che l’episodio è avvenuto in un edificio scolastico.

Il suo comportamento anomalo ha però destato i sospetti della sua insegnante che ha scoperto l’arma e l’ha denunciato ai carabinieri. Le forze dell’ordine hanno sequestrato il fucile.

Da quanto si è appreso, il ragazzo era stato bocciato l’anno scorso ma, quest’anno, il suo andamento scolastico non sembrava avere particolari problemi. Il diciassettenne è figlio di una coppia di impiegati residenti in zona. Quando è stato fermato dai carabinieri ha anche proferito frasi contro la guerra, lasciando intendere che non voleva sparare ai compagni, ma eventualmente “rivolgere l’arma contro di sè“.

Il diciassettenne, secondo le ricostruzioni, è entrato a scuola con il fucile da caccia regolarmente detenuto dal padre nascosto nella custodia della sua chitarra. Al suono della campanella, alle 11.00 lo studente, in aula, avrebbe imbracciato l’arma. Il gesto ha generato il panico: i suoi compagni sono fuggiti dall’aula. E’ scattato l’allarme antincendio, la scuola è stata evacuata e sono intervenuti gli agenti. Il ragazzo, che si era allontanato, è stato ritrovato tra gli altri studenti, disarmato. Interrogato dai militari, ha raccontato di avere nascosto il fucile in un’altra aula, dove è stato ritrovato. Nel pomeriggio, dopo l’interrogatorio condotto dai carabinieri, al comando del capitano Fabrizio Massimi, è stato disposto l’arresto dal pm dei minori di Brescia, Gianfranco Gallo.