La situazione a Saluggia preoccupa. Dopo la fuoriuscita di liquido radioattivo da una vasca di stoccaggio dell’impianto nucleare Eurex. Per fare il punto il 16 aprile si terrà una riunione tra i gruppi consiliari del comune in provincia di Vercelli e la Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi che amministra il sito di Saluggia. Ma la capogruppo di ‘Per Saluggia’ Paola Oliviero, che ha già fatto un esposto alla procura di Vercelli sulla gestione Sogin, non è gradita. Il sindaco Firmino Barberis non l’ha infatti invitata e ci tiene a metterlo nero su bianco in una nota stampa su carta intestata del Comune.

All’incontro nessun invito a Olivero, in quanto – scrive il sindaco – “ha continuato a diffondere notizie contrastanti con la realtà, nonostante fosse informata dei fatti, tanto da creare nei confronti di Saluggia, una immagine gravemente lesiva nei confronti dei cittadini, delle attività economiche e industriali, dei prodotti agricoli di Saluggia e della provincia”. “E’ mia intenzione – prosegue la nota – mantenere questo atteggiamento nei confronti della consigliera Olivero Paola, finché non dimostrerà un atteggiamento più responsabile nei confronti del paese e dei suoi cittadini relativamente all’immagine della nostra comunità”. Dal Comune nessun chiarimento in merito al singolare comunicato: “Il sindaco – fanno sapere – è troppo impegnato”.

Il giorno dell’incontro tra Sogin e gruppi consiliari ci sarà un sit-in pacifico di protesta per il diritto all’informazione e la sicurezza delle famiglie in piazza del Municipio, promosso dal Pd locale e dal gruppo consiliare ‘Per Saluggia’. “Al sindaco – dichiara Olivero – pare interessare più l’immagine che la sostanza. Al di là delle modalità antidemocratiche a anticostituzionali di tale divieto, trovo assurdo che il problema per Barberis non sia il rischio ambientale certificato anche dal ministero dello Sviluppo economico, ma il fatto che se ne parli. La situazione è degenerata quando Crozza qualche giorno fa, citando un vostro articolo, ha ironizzato sulla produzione ‘radioattiva’ di riso vercellese”.

Mentre il sindaco si preoccupa delle notizie che escono sulla stampa, la senatrice di Sel Loredana De Petris ha presentato un’interrogazione in merito alla preoccupante situazione del sito al ministro dell’Ambiente Corrado Clini, chiedendo se “il ministro in indirizzo – si legge nel documento – non intenda immediatamente intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, nei confronti della Sogin affinché vengano resi pubblici i dati completi e certificati sulla situazione della vasca di stoccaggio WP719 e se non intenda urgentemente avviare, in collaborazione con Arpa Piemonte, un monitoraggio sulla situazione in modo da garantire una scrupolosa verifica dei dati dichiarati da Sogin”.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Decreto ‘Salva Ilva’ cortocircuito giuridico

next
Articolo Successivo

Sicilia, una catena umana per difendere l’Isola delle Correnti

next