All’inciucio! All’inciucio! Grida chi l’ha promosso sin dal primo giorno del post elezioni, chiudendosi a riccio nei confronti di ogni possibile dialogo. Ora che si sta materializzando riportando in auge il Caimano vi scandalizzate? E’ vero, il Pd ha tutte le colpe del mondo e non l’abbiamo votato, ma non gli si poteva fare un psicoterapia?

Ragioniamo in termini psicologici: Grillo è stato rifiutato dal Pd da sempre, ci ha provato a dialogare denunciandone gli efferati errori in cattiva fede ma il Pd niente. Mentre in giro il popolo esaltava il comico Savonarola, il Pd niente, convinto di vincere come un narcisista che non ha contatto con i suoi limiti e con il principio di realtà, gente come Gotor che oggi chiede il dialogo con Berlusconi, già si era seduto sulla poltrona di ministro. Tutto vero.

Il Pd è malato e Grillo è il suo Super io: il grillo parlante della coscienza, rigido e tremebondo che chiede una nemesi spietata. Non tutti nel M5S la pensano allo stesso modo, alcuni senatori coraggiosi sono usciti allo scoperto. Becchi li ha chiamati Giuda e traditori. Come ho ricordato a Becchi queste parole denotano una sacralizzazione del movimento e una deificazione di Grillo ritenuto simbolicamente un messia. Ma Cristo, il messia, è venuto a portar pace e a parlare di perdono, non di morte. La morte definitiva per tutti noi è il ritorno di Berlusconi, con la sua corte di ricatti , personalismi e scellerata politica. A tutto c’è un limite.

Inciucio? Nessuno lo voleva per questo Bersani colto sulla via di Damasco da improvvisa conversione, preferiva di gran lunga un dialogo con il movimento. Un dialogo lo apri non imponendo dei punti ma dialogando attorno a questi ultimi. Il Movimento poteva farlo e tenere per i cabasisi (come direbbe Montalbano), tutta la nomenclatura del Pd. Allora Grillo è a tutti gli effetti un super io castigatore e mortifero che rifiuta una terapia al Pd perché ne vuole la morte definitiva per schizofrenia. Se il Pd si apre a Berlusconi e se vincerà Renzi non avremo neppure più un minimo ricordo di quella parola innominabile che è sinistra. Parola che il ministro Barca a Fatto TV ha osato nominare senza vergogna. Non sono del Pd, non ho mai votato Pd ma siamo certi che la morte definitiva di quel poco di sinistra che è rimasta all’interno di quel partito sia una cosa buona? Spazzato via tutto cosa resterà, il 100% agognato da Grillo o un bella maggioranza Renziana e Berlusconiana? Una psicoterapia d’urto non era preferibile a questo elettroschock?