Se chiedi ai parlamentari PdM5S o Pdl chi vorrebbero vedere salire al Quirinale, il nome che raccoglie più consensi è quello di Emma Bonino. Perché ha un profilo completo, è donna, è trasversale seppur da sempre Radicale. Tra i parlamentari interpellati dal nostro giornale, l’ex vicepresidente del Senato è stato scelto dai democratici Pippo Civati, Roberto Giachetti, Sandro Gozi, Alessandra Moretti, Ermete Realacci e Ivan Scalfarotto. Ma Emma Bonino raccoglie consensi anche tra i 5 Stelle: hanno ‘votato’ per lei Luis Orellana, Carlo Sibilia, Paola Pinna e Andrea Colletti. E pure nel Pdl il nome fa breccia, anche se a nominarla esplicitamente è solo l’ex ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. Un voto alla Bonino anche da Benedetto della Vedova, oggi schierato con Scelta Civica.

Tra i parlamentari Pd, che preferiscono a volte esprimere due candidati ideali, Giorgio Napolitano riceve tante ‘nomination’ (Boccia, Giachetti, Orfini, Raciti e Realacci), segue Romano Prodi (Civati, Gozi e Preziosi). I Cinque Stelle, invece, spingono per Stefano Rodotà (Cecconi e Pinna) e non dimenticano la giornalista Milena Gabanelli (Petrocelli). Gli altri voti si disperdono: dal rettore Lumsa Giuseppe Dalla Torre (Preziosi del Pd) all’economista Guido Rossi (il ‘giovane turco’ Orfini), fino alla sociologa Chiara Saraceno (scelta da Alberto Airola del M5S). Diverso discorso dentro il Popolo della Libertà che si divide tra il rinnovo a Napolitano (lo sceglierebbero Augusto Minzolini, Ignazio La Russa e Nitto Palma), oppure Giuliano Amato (Mussolini, Minzolini come seconda scelta e il responsabile Razzi). Ci sono poi gli irriducibili che vorrebbero Gianni Letta (Giovanardi e Mottola) e gli affezionati come Maria Rosaria Rossi che vorrebbe soltanto Silvio Berlusconi.

Ma il bouquet dei papabili indicati nei giorni scorsi da stampa e opinione pubblica, tuttavia, è molto più ampio. Il nome che torna nelle scelte  e potrebbe mettere d’accordo Pd e Pdl è quello di Giuliano Amato, ma anche Massimo D’Alema potrebbe non essere fuori dai giochi al pari di altri politici, come ad esempio il citato Gianni Letta (Pdl) e Anna Finocchiaro (Pd). Sulla corsa al Quirinale, poi, ci sono anche le proiezioni dei bookmakers, secondo cui Emma Bonino è in pole davanti a Mario Monti e Romano Prodi. A seguire – in ordine di puntata a favore – Anna Maria Cancellieri, Paola Severino, Pietro Grasso, Lamberto Dini e Franco Marini, Marco Pannella, Mario Draghi, Pierferdinando Casini, Silvio Berlusconi, Beppe Grillo e Dario Fo.

“Uomo da marciapiede” di Piero Ricca: Un ‘non politico’? Agli italiani non dispiacerebbe

Ci sono Prodi, Emma Bonino, Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Anna Finocchiaro, Giuliano Amato e Anna Maria Cancellieri. Ma ci sono anche e soprattutto nomi totalmente staccati dalla politica nelle opinioni degli italiani. Prova ne siano le risposte che i cittadini hanno dato alle interviste di Piero Ricca nell’ultima puntata del suo Uomo da marciapiede. In molti sono convinti che in una situazione così difficile serva una personalità in grado di mediare tra i vari schieramenti, tuttavia è molto considerevole la quota di persone che preferirebbero vedere al Colle una figura diversa. Oltre ai soliti nomi (Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky), è evidente il placet verso il mondo dell’arte; in tal senso i più gettonati sono Dario Fo, Riccardo Muti e Adriano Celentano. Questi ultimi non sono gli unici outsiders. Al capitolo dei possibili nomi a sorpresa sono iscritti anche il procuratore di Torino Gian Carlo Caselli e il pm Ilda Boccassini, Gino Strada e Margherita Hack, Luciano Violante e di nuovo Giorgio Napolitano, Valter Veltroni, Franco Marini, ecc.