“Battesimo ed Eucaristia devono diventare vita, tradursi cioè in atteggiamenti, comportamenti, gesti, scelte”. Questa la riflessione di Papa Francesco che ha così introdotto la preghiera mariana del Regina Caeli che nel periodo pasquale sostituisce l’Angelus. Bergoglio ha parlato ai fedeli dalla finestra dello studio privato dell’appartamento pontificio, al terzo piano del Palazzo Apostolico vaticano, luogo dove il Pontefice argentino, almeno per il momento, ha deciso di non abitare.

“La grazia contenuta nei sacramenti pasquali – ha spiegato il Papa ai numerosi fedeli presenti in piazza San Pietro – è un potenziale di rinnovamento enorme per l’esistenza personale, per la vita delle famiglie, per le relazioni sociali. Ma tutto passa attraverso il cuore umano: se io mi lascio raggiungere dalla grazia di Cristo risorto, se le permetto di cambiarmi in quel mio aspetto che non è buono, che può far male a me e agli altri, io permetto alla vittoria di Cristo di affermarsi nella mia vita, di allargare la sua azione benefica”. E in un altro passaggio il Papa ha ricordato che “Cristo ha vinto il male in modo pieno e definitivo, ma spetta a noi, agli uomini di ogni tempo, accogliere questa vittoria nella nostra vita e nelle realtà concrete della storia e della società”. Immancabile il saluto finale: “Buona Pasqua a tutti e buon pranzo!”.

Nel pomeriggio Francesco visiterà gli scavi della necropoli vaticana situata sotto la Basilica di San Pietro e sosterà in preghiera presso le tombe del principe degli apostoli e dei suoi predecessori che sono sepolti nelle grotte vaticane. Il Papa sarà accompagnato dal cardinale Angelo Comastri, uno dei porporati, che secondo le prime indiscrezioni del conclave che stanno lentamente emergendo, avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’elezione di Jorge Mario Bergoglio. Mercoledì prossimo, nell’udienza generale, Francesco incontrerà i fedeli dell’arcidiocesi di Milano che saranno accompagnati nel loro pellegrinaggio a Roma dal cardinale Angelo Scola