Il 15 aprile il sindaco di Parma Federico Pizzarotti incontrerà l’amministratore delegato di F2i Vito Gamberale. Dopo la lettera riservata diffusa dal fattoquotidiano.it in cui F2i comunicava alla multiutility Iren la decisione di sospendere l’investimento in Iren Ambiente a causa delle possibili conseguenze dell’inchiesta penale che pende sull’inceneritore di Parma, i rappresentanti del fondo hanno deciso di contattare l’amministrazione Cinque stelle di Parma per fissare un momento di confronto.

A comunicarlo è stato il sindaco Pizzarotti durante il consiglio comunale. “Dopo la pubblicazione della lettera sono stato contattato da Iren, che ha chiesto un incontro con Vito Gamberale alla presenza dei rappresentanti della multiutility per discutere della situazione”.

La data fissata è il 15 aprile e tema della discussione, che vedrà al confronto amministrazione Cinque stelle, multiutility Iren e fondo F2i, sarà proprio l’inceneritore di Parma e le ultime vicende legate ad esso, compresa la lettera riservata in cui Gamberale riportava le preoccupazioni dei legali di Iren circa la possibile confisca o demolizione dell’impianto di Ugozzolo. La questione, che sbarcherà anche a Roma grazie a un’interrogazione parlamentare firmata dai 53 senatori del Movimento 5 stelle, avrà dunque come primo momento di confronto proprio le mura del palazzo comunale di Parma. “Sarà anche un momento di scambio per chiarire diversi aspetti sulla vicenda – spiega Pizzarotti – Quindi per noi sarà sicuramente positivo incontrarli”.

In attesa della decisione della Cassazione sulla richiesta di sequestro del cantiere di Ugozzolo avanzata dalla Procura e dei risvolti dell’inchiesta penale che vede tra gli indagati nomi ai vertici di Iren, Provincia e Comune di Parma, il caso del forno continua a tenere banco anche in consiglio comunale. Da mesi la maggioranza Cinque stelle ha chiesto di formare una commissione di indagine interna sull’inceneritore, e alla luce degli ultimi sviluppi che riguardano i rapporti tra F2i e Iren, il consigliere Mauro Nuzzo in consiglio comunale ha ribadito la richiesta. “Non fare la commissione di indagine sulla gestione rifiuti e sull’inceneritore sarebbe un atto omissivo rispetto al ruolo che i singoli consiglieri comunali devono avere. Sono due mesi che la mia richiesta è stata fatta e spero che ora si possa dare il via libera per accertare i fatti che già il tribunale ha rilevato”.