Le anticipazioni del Fatto Quotidiano dell’8 marzo. Chiusa la porta a qualsiasi trattativa con il Pd per formare un governo, il M5S punta decisamente a nuove elezioni. Almeno è quello che sembra dire Beppe Grillo in un’intervista al Time: “Vogliamo il 100% del Parlamento. Il fondatore del Movimento 5 stelle spiega: “Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo, l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade”. Poi Grillo va all’attacco dei media. Accusa Canale 5 di aver “falsificato la realtà” con un’intervista ad un falso attivista. È lo spunto per sottolineare il “lavoro di sputtanamento” della stampa nei confronti del M5s. Sono “pagati dai partiti”, afferma il comico genovese. L’obiettivo di Grillo sono principalmente le televisioni che “sono in mano ai partiti e questa è un’anomalia da rimuovere al più presto”. Pronta la risposta del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: “Grillo non vuole diplomazia, né scambi di sedie. Io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese”. Bersani invita anche il leader del M5S a non evocare la violenza e ribadisce il suo piano di otto punti, l’unico piano in tasca. Spetterà poi al Presidente della Repubblica, dice Bersani, decidere se affidare al leader del Pd un mandato pieno o esplorativo. Il segretario del Pd ha anche incontrato il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, per fare il punto su quella che sarà la posizione italiana a Bruxelles al vertice del 14 marzo. Poi Silvio Berlusconi. Comincia con una condanna il tris di sentenze previsto questo mese davanti ai giudici di Milano. Il Cavaliere si vede infliggere un anno di carcere per rivelazione di segreto d’ufficio nel processo che ruota attorno alla pubblicazione su Il Giornale dell’intercettazione telefonica, non ancora depositata agli atti, né trascritta, tra Piero Fassino e Giovanni Consorte il 31 dicembre 2005, all’epoca della tentata scalata di Unipol a Bnl. Ma anche il suicidio di David Rossi, il capo della comunicazione di Monte dei Paschi, che si è tolto la vita mercoledì sera gettandosi dalla finestra del suo ufficio. Ed ancora. La trattativa Stato-mafia: il Gup di Palermo Piergiorgio Morosini ha rinviato a giudizio dieci imputati. Tra loro, ex ufficiali del Ros, capimafia, Massimo Ciancimino, l’ex senatore Marcello Dell’Utri e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino. E poi il destino di Futuro e Libertà di Gianfranco Fini e dell’Udc di Pier Ferdinando dopo il flop delle votazioni. Ci vediamo ‘In edicola’: ogni sera le anticipazioni su ilfattoquotidiano.it (riprese e montaggio Paolo Dimalio, Samuele Orini, elaborazione grafica Pierpaolo Balani). Tutte le offerte di abbonamento al Fatto Quotidiano